La Germania chiede una drastica riduzione del prossimo bilancio dell'Unione Europea, stimato in 2.000 miliardi di euro per il periodo 2028-2034. Secondo un documento interno del governo visionato da Reuters, Berlino esige un taglio di circa 400 miliardi di euro, ritenendo "insostenibile" l'attuale proposta della Commissione Europea.
Questo futuro quadro finanziario pluriennale, che richiede l'accordo unanime dei 27 Stati membri, si sta già configurando come un importante punto di contesa tra le capitali europee. In questo documento, il governo tedesco avverte che, allo stato attuale delle discussioni, un accordo appare impossibile, lasciando presagire lunghe negoziazioni.
In quanto maggiore contributore netto al bilancio dell'UE, la Germania è preoccupata per il significativo aumento di spesa proposto dalla Commissione. L'attuale bozza rappresenta un incremento sostanziale rispetto al bilancio precedente, che si attestava a circa 1.300 miliardi di euro per il periodo 2021-2027.
Anche con la riduzione di 400 miliardi di euro richiesta da Berlino, il bilancio dell'UE risulterebbe comunque superiore di circa il 27% rispetto al precedente quadro finanziario. Ciò implicherebbe anche un aumento significativo del contributo tedesco, che potrebbe superare i 50 miliardi di euro all'anno.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz esorta gli Stati membri a raggiungere un accordo entro quest'anno per garantire una certa stabilità di bilancio prima dell'entrata in vigore del nuovo bilancio nel 2028. Sottolinea inoltre che le elezioni previste per il 2027 in Francia, Polonia e Italia potrebbero ulteriormente complicare i negoziati in seno all'Unione europea.
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