Le aziende russe hanno chiesto al presidente Vladimir Putin di rafforzare le capacità di difesa dei siti industriali fornendo loro armamenti più potenti e sistemi di guerra elettronica, a fronte dell'intensificarsi degli attacchi dei droni ucraini contro le infrastrutture strategiche del Paese.
Nel corso di un incontro a Mosca, Alexander Shokhin, presidente dell'Unione russa degli industriali e degli imprenditori, la principale associazione di categoria del paese, ha indicato che le aziende erano pronte a finanziare autonomamente l'acquisto di queste attrezzature di difesa. L'obiettivo sarebbe quello di proteggere meglio le infrastrutture considerate sensibili, come raffinerie, depositi petroliferi, impianti di fertilizzanti e alcuni porti.
Secondo quanto riportato dal Cremlino, i rappresentanti del settore ritengono che le armi leggere attualmente autorizzate per le società di sicurezza private non siano più sufficienti. Richiedono ora capacità di difesa più avanzate, tra cui sistemi elettronici, dispositivi anti-drone e persino tecnologie laser.
Questa richiesta giunge mentre il governo russo ha già autorizzato l'uso di armi automatiche calibro 7,62 mm, compresi i fucili AK-47, per le società di sicurezza incaricate della protezione delle infrastrutture industriali. Le autorità hanno inoltre iniziato a mobilitare i riservisti in unità locali dedicate alla protezione di alcuni siti strategici.
Il crescente numero di attacchi con droni in Ucraina, che prendono di mira regolarmente impianti energetici e industriali russi, ha spinto le autorità e le imprese ad adattare le proprie misure di sicurezza. Questi attacchi hanno causato disagi in diversi settori chiave dell'economia.
In questo contesto, i leader aziendali russi stanno promuovendo l'istituzione di uno specifico meccanismo di finanziamento per l'acquisto e l'impiego di sistemi di difesa più sofisticati. Questa proposta illustra il crescente coinvolgimento del settore privato nelle questioni di sicurezza nazionale.
Per ora, il Cremlino non ha ancora annunciato una decisione definitiva, ma le discussioni riflettono la crescente pressione da parte del mondo imprenditoriale per rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche di fronte a una minaccia che si sta ripresentando.
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