Lunedì il governo cubano ha pubblicato i nomi di migliaia di prigionieri interessati dall'ampia amnistia annunciata il mese scorso, in un contesto di persistenti tensioni e delicate trattative con gli Stati Uniti.
Il decreto, firmato dal presidente cubano Miguel Díaz-Canel e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, concede la "grazia piena e completa" a oltre 2.000 prigionieri, descrivendo il provvedimento come un "gesto umanitario e sovrano".
Secondo le autorità cubane, alcuni prigionieri sono già stati rilasciati.
Questa amnistia è una delle più significative annunciate dal governo comunista negli ultimi anni. Giunge mentre L'Avana e Washington discutono di diverse questioni delicate, tra cui i prigionieri politici e la situazione economica dell'isola.
Reuters, tuttavia, non è stata in grado di confermare immediatamente se tra i beneficiari figurassero persone arrestate durante le proteste antigovernative del 2021.
Il governo cubano continua a negare l'esistenza di prigionieri politici nel paese. Le autorità affermano che le persone arrestate dopo le proteste sono state condannate per reati quali disturbo dell'ordine pubblico, resistenza all'arresto, vandalismo o furto.
Diversi dissidenti e personaggi che avevano partecipato alle proteste del 2021 erano comunque già stati rilasciati nei mesi scorsi nell'ambito di successivi accordi e misure di clemenza.
L'annuncio di questa amnistia è stato dato in aprile, poco dopo un appello pubblico lanciato dalle autorità cubane negli Stati Uniti per partecipare alla ripresa dell'economia cubana in difficoltà.
Da allora, le relazioni tra i due Paesi si sono nuovamente deteriorate. In particolare, il 20 maggio Washington ha annunciato l'incriminazione per omicidio dell'ex leader cubano Raúl Castro, segnando una nuova escalation diplomatica tra i due ex avversari della Guerra Fredda.
Communauté
commenti
I commenti sono aperti, ma protetti dallo spam. I post iniziali e i commenti contenenti link vengono sottoposti a revisione manuale.
Sii il primo a commentare questo articolo.