L'Unione Europea si prepara a presentare un ambizioso piano per ridurre la sua dipendenza da petrolio e gas accelerando l'elettrificazione della sua economia. Secondo una bozza di proposta della Commissione Europea visionata da Reuters, Bruxelles intende attuare nuove politiche e meccanismi di finanziamento per incentivare l'utilizzo dell'elettricità in numerosi settori.
Questa iniziativa nasce in risposta alle conseguenze energetiche della guerra in Iran, che ha causato un forte aumento dei prezzi del petrolio e del gas in Europa. Fortemente dipendente dalle importazioni di energia, l'Unione Europea stima che il conflitto abbia incrementato la sua spesa energetica di quasi 50 miliardi di euro dalla fine di febbraio.
Il progetto, la cui pubblicazione è prevista per il 17 luglio, si propone in particolare di fissare un obiettivo minimo per la quota di consumo energetico dell'Unione da soddisfare con l'elettricità entro il 2040. Il documento, ancora in fase di elaborazione, non specifica ancora la percentuale che verrà adottata.
Un'elettrificazione più rapida dell'economia implicherebbe l'accelerazione della sostituzione dei veicoli a benzina e diesel con auto elettriche, l'installazione di pompe di calore al posto delle caldaie a gas nelle abitazioni e la modernizzazione dei processi industriali con attrezzature alimentate dall'elettricità anziché dai combustibili fossili.
La Commissione europea intende inoltre fornire sostegno finanziario a questa transizione, spesso ostacolata dagli elevati costi degli investimenti iniziali. Sebbene le tecnologie elettriche, come i veicoli elettrici o le pompe di calore, riducano generalmente le spese nel lungo periodo, il loro prezzo di acquisto rimane un ostacolo per molte famiglie e imprese.
Con questo piano, Bruxelles mira a rafforzare la sicurezza energetica del continente, perseguendo al contempo i propri obiettivi climatici. L'accelerazione dell'elettrificazione viene presentata come una leva fondamentale per ridurre la dipendenza dell'Europa dai combustibili fossili importati e per proteggere meglio la sua economia dagli shock geopolitici.
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