L'Autorità irlandese per la protezione dei dati (DPC) ha avviato giovedì 10 luglio un'indagine su TikTok in merito all'archiviazione dei dati personali degli utenti europei su server situati in Cina. Questa decisione riaccende le preoccupazioni sulle pratiche del colosso cinese ByteDance, proprietario della piattaforma, già sanzionato più volte per violazioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). L'indagine fa seguito alle rivelazioni fornite da TikTok durante una precedente procedura: i dati europei non solo erano stati resi accessibili dalla Cina, ma erano anche stati temporaneamente archiviati lì prima di essere eliminati. L'azienda cita un "problema tecnico" rilevato dai propri sistemi di sorveglianza. Per il DPC, queste informazioni contraddicono gli elementi forniti durante la prima indagine, che avevano portato all'apertura di una nuova procedura.
Precedenti pesanti per TikTok in Europa
Già multata di 345 milioni di euro nel 2023 per insufficiente trattamento dei dati dei minori, TikTok è stata colpita da un'altra multa record di 530 milioni di euro a maggio 2025. L'autorità di regolamentazione irlandese ha criticato la piattaforma per non aver implementato garanzie sufficienti a proteggere i dati europei da un potenziale accesso da parte delle autorità cinesi, tramite leggi sulla sicurezza nazionale ritenute invasive. Le norme europee sui dati sono rigorose: qualsiasi trasferimento verso un paese terzo richiede una decisione di adeguatezza dell'UE o garanzie equivalenti al GDPR. Tuttavia, la Cina non è soggetta a tale decisione e TikTok non ha dimostrato un livello di protezione soddisfacente, secondo le autorità.
TikTok sotto crescente pressione in Occidente
Per diversi anni, i governi occidentali hanno monitorato attentamente le attività di ByteDance, sospettata di stretti legami con Pechino. Mentre TikTok afferma di non aver mai trasmesso dati di utenti europei alle autorità cinesi, le autorità di regolamentazione hanno faticato a essere rassicurate. In risposta, l'azienda ha evidenziato l'archiviazione dei dati in Europa, in particolare in Norvegia e Irlanda, affermando al contempo che intende presentare ricorso contro le sanzioni. Questa nuova indagine potrebbe indebolire ulteriormente la posizione di TikTok nell'Unione Europea, in un momento di crescente sfiducia riguardo all'uso dei dati e alla privacy sulle piattaforme digitali.