Il Ministro della Giustizia Gérald Darmanin ha ordinato un'inchiesta amministrativa a seguito del ritrovamento di un linguaggio particolarmente controverso in una sentenza emessa dal tribunale di Bobigny. In tale sentenza, una madre che aveva denunciato una presunta violenza sessuale sul figlio è stata descritta come una "psicologa borghese" che aveva "reagito in modo eccessivo", termini che il Ministro della Giustizia ritiene incompatibili con gli standard della magistratura.
Il caso ha avuto origine dall'assoluzione di una babysitter processata in seguito alle accuse mosse da una bambina di sette anni. Sebbene i giudici avessero indicato durante l'udienza di dare credito alla testimonianza della minore, le motivazioni scritte della sentenza hanno lasciato sbalorditi la famiglia e il loro avvocato, che hanno presentato ricorso al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).
Una motivazione ritenuta "insopportabile"
Il documento contiene diversi passaggi dal tono insolito, arrivando persino a suggerire una presunta "delirio di vittimismo" da parte della madre. Nella sentenza compare anche un'osservazione tra parentesi, scritta in tono scherzoso, che fa pensare a una bozza non adeguatamente revisionata prima della pubblicazione definitiva.
La presidente del tribunale di Bobigny, Anne Auclair-Rabinovitch, ha denunciato la situazione come "insopportabile" e ha annunciato indagini interne per accertare le responsabilità. Gérald Darmanin, dal canto suo, ha affermato che le vittime e le parti civili devono ricevere il massimo rispetto da parte del sistema giudiziario. Gli esiti dell'inchiesta amministrativa potrebbero portare a provvedimenti disciplinari da parte del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).
Communauté
commenti
I commenti sono aperti, ma protetti dallo spam. I post iniziali e i commenti contenenti link vengono sottoposti a revisione manuale.
Sii il primo a commentare questo articolo.