La società che gestisce Truth Social sta lanciando un servizio commerciale per gli istituti finanziari, che consentirà loro di ricevere i post dagli account più influenti della piattaforma in pochi millisecondi. Donald Trump, che vanta il maggior numero di follower sulla piattaforma, potrebbe trarne un vantaggio diretto.
A partire dal 1° agosto, Trump Media & Technology Group offrirà agli operatori di Wall Street un accesso ad alta velocità ai post degli account "più autorevoli" di Truth Social. Questo nuovo servizio, denominato Truth API, promette di fornire i post ai clienti istituzionali in millisecondi, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
L'azienda, che gestisce la piattaforma dal 2022, attualmente opera in perdita. Spera che questa offerta commerciale possa fornire una fonte di entrate regolari. Kevin McGurn, CEO ad interim, ha riassunto le motivazioni alla base del progetto: "I mercati stanno già reagendo ai post di Truth Social". Non ha specificato la struttura dei prezzi.
L'obiettivo è chiaramente identificato: trader e banche che cercano di reagire prima dei concorrenti alle informazioni in grado di influenzare i mercati. I messaggi di Trump su commercio e dazi doganali causano regolarmente forti fluttuazioni nei mercati globali. Finora, le aziende dovevano monitorare la piattaforma manualmente, rischiando di perdere un annuncio cruciale per pochi secondi, il che può rivelarsi molto costoso.
McGurn ha inoltre avvertito che Trump Media avrebbe presto bloccato, per diversi mesi, i metodi utilizzati da alcune aziende per copiare i suoi dati senza autorizzazione, costringendole così ad abbonarsi al feed ufficiale.
La questione se le pubblicazioni del presidente saranno incluse nell'abbonamento a pagamento rimane ufficialmente irrisolta. La Casa Bianca ha rifiutato di commentare. Tuttavia, poiché Donald Trump, tramite la sua famiglia, detiene ancora la maggioranza delle azioni di Trump Media, trarrebbe un beneficio diretto dalla vendita dell'accesso prioritario alle proprie dichiarazioni pubbliche.
Mark Spiegel, esperto di investimenti presso Stanphyl Capital Management, ritiene che sarebbe "senza precedenti" se i post presidenziali venissero effettivamente integrati nel servizio. Sottolinea che le aziende che operano sulla base delle informazioni più recenti sarebbero "svantaggiate" se si rifiutassero di pagare, aggiungendo tuttavia una precisazione: "I post di Trump rappresentano solo una minima parte di ciò che influenza i mercati".
Altri social network vendono già i dati degli utenti a terzi, ma l'approccio di Trump Media evidenzia la singolare sovrapposizione tra gli interessi commerciali privati del presidente e i suoi doveri pubblici.
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