Il relatore pubblico del Consiglio di Stato ha chiesto lunedì il rigetto dei ricorsi presentati dalle associazioni contrarie al progetto di costruzione dell'autostrada A69. Questa posizione, espressa durante l'udienza del 15 giugno a Parigi, rappresenta una grave battuta d'arresto per gli attivisti che contestano la legittimità del progetto di collegamento tra Tolosa e Castres. Il magistrato, il cui ruolo è quello di fornire indicazioni ai tribunali amministrativi, ha quindi confermato la validità dell'autorizzazione ambientale contestata dagli ambientalisti.
Validazione giudiziaria a dicembre
Gli oppositori contestavano la decisione del Tribunale amministrativo di appello di Tolosa, che lo scorso dicembre aveva confermato l'autorizzazione ambientale per il progetto di costruzione. Tale autorizzazione consentiva la ripresa immediata dei lavori tra l'Alta Garonna e il Tarn, nonostante le continue proteste sul territorio. Il parere del relatore pubblico mina ora una delle ultime vie legali a disposizione delle associazioni per tentare di ribaltare il progetto autostradale.
Si prevede che la decisione venga presa nelle prossime settimane.
Il Consiglio di Stato si pronuncerà nelle prossime settimane. Sebbene la più alta corte amministrativa segua generalmente le conclusioni del relatore pubblico, può comunque discostarsene. Gli oppositori riponevano le loro ultime speranze in questo ricorso alla Corte di Cassazione per ottenere l'annullamento del permesso e l'arresto definitivo del progetto di costruzione. Il 15 giugno potrebbe quindi segnare una svolta decisiva in questo caso, che da diversi anni vede contrapposti gli ambientalisti e coloro che promuovono l'apertura della regione del Tarn.
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