Tour de France: Mauro Schmid vince a Belfort — Tour de France: Mauro Schmid vince a Belfort, Tom Pidcock sale al quarto posto nella classifica generale
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Mauro Schmid ha vinto venerdì a Belfort la 13ª tappa del Tour de France 2026. Il corridore svizzero della Jayco AlUla ha battuto in volata Harold Tejada dopo 205,8 km di gara da Dole. Tom Pidcock, arrivato terzo a soli due secondi di distacco, ha guadagnato oltre 7 minuti e 30 secondi sui favoriti e si è portato al quarto posto nella classifica generale, a 4 minuti e 15 secondi da Tadej Pogačar.

Schmid domina Tejada negli ultimi metri

Mauro Schmid ha completato la tappa in 4 ore, 06 minuti e 58 secondi. Il corridore svizzero ha preceduto Harold Tejada, che ha fatto registrare lo stesso tempo, mentre Tom Pidcock ha guidato il gruppo degli inseguitori con due secondi di vantaggio. Maxim Van Gils, Brandon McNulty, Kévin Vauquelin, Jordan Jegat, Clément Braz Afonso e Tim Wellens sono arrivati ​​nello stesso gruppo del britannico. La vittoria si è decisa negli ultimi 15 chilometri. Schmid ha lanciato il suo attacco dopo la discesa del Ballon d'Alsace. Tejada ha subito seguito lo svizzero e i due hanno rapidamente guadagnato un vantaggio di circa dieci secondi. Alle loro spalle, Pidcock, Van Gils, McNulty, Vauquelin, Jegat, Braz Afonso e Wellens hanno cercato di organizzare l'inseguimento. Nonostante il distacco si fosse ridotto nel rettilineo finale, Schmid e Tejada hanno mantenuto un vantaggio di pochi metri. Il colombiano ha lanciato lo sprint, ma lo svizzero si è dimostrato più forte, assicurandosi la prima vittoria della sua carriera al Tour de France.

Una fuga di quasi 60 corridori

La giornata è iniziata a un ritmo forsennato. Dopo diversi attacchi neutralizzati, un gruppo di 37 corridori è riuscito a staccarsi. Tra gli attaccanti figuravano Tom Pidcock, Mauro Schmid, Harold Tejada, Kévin Vauquelin, Julian Alaphilippe, Michael Matthews, Ben Healy, Tim Wellens, Brandon McNulty, Jordan Jegat e Luke Plapp. Mads Pedersen, Biniam Girmay e Jasper Philipsen si sono poi uniti a un secondo gruppo di testa. Quasi 60 corridori si trovavano ora in testa al gruppo, mentre il plotone della maglia gialla ha permesso al distacco di superare i sette minuti. Jasper Philipsen ha vinto lo sprint intermedio davanti a Mads Pedersen e Biniam Girmay. Pedersen ha così limitato le perdite nei confronti del belga nella lotta per la maglia verde.

Pidcock attacca nel Ballon d'Alsace

La selezione è iniziata sul Col des Croix, per poi intensificarsi sulle pendici del Ballon d'Alsace, una salita di prima categoria di 8,8 km con una pendenza media del 6,9%. Jordan Jegat, Maxim Van Gils e Luke Plapp hanno tentato a turno la fuga. Tom Pidcock ha risposto a ogni accelerazione prima di lanciare il proprio attacco a circa 650 metri dalla cima. Il britannico ha provato a raggiungere la vetta da solo per sfruttare le sue doti di discesista, ma Plapp, Van Gils e Jegat lo hanno ripreso. Un gruppo di una decina di corridori ha iniziato insieme la discesa verso Belfort. Schmid e Tejada hanno atteso che la strada fosse più agevole prima di sferrare l'attacco decisivo.

Tre francesi tra i primi otto

Kévin Vauquelin è arrivato sesto, davanti a Jordan Jegat e Clément Braz Afonso. I tre francesi hanno concluso a soli due secondi dal vincitore, nel gruppo guidato da Tom Pidcock. Luke Plapp si è classificato decimo, a 11 secondi di distacco. Michael Matthews, che ha perso contatto con il Pallone d'Alsazia, è arrivato tredicesimo, a 1 minuto e 1 secondo di distacco. Remco Evenepoel, Tadej Pogačar, Jonas Vingegaard, Juan Ayuso, Paul Seixas, Florian Lipowitz, Isaac Del Toro e Mattias Skjelmose hanno tagliato il traguardo insieme, a 7 minuti e 32 secondi di distacco.  

Tom Pidcock passa dal decimo al quarto posto

Tom Pidcock, partito decimo assoluto a Dole, a 11 minuti e 49 secondi da Tadej Pogačar, ha conquistato il terzo posto e i quattro secondi di abbuono, guadagnando così 7 minuti e 34 secondi sulla maglia gialla. Il britannico è ora quarto, a 4 minuti e 15 secondi dal leader. Manca il podio, attualmente occupato da Remco Evenepoel, per soli nove secondi, e precede Juan Ayuso, Paul Seixas, Florian Lipowitz, Isaac Del Toro, Mattias Skjelmose e Lenny Martinez.  

La classificazione generale aggiornata dopo la fase 13

Tadej Pogačar conserva la maglia gialla a 47 ore, 18 minuti e 31 secondi. Jonas Vingegaard resta secondo, a 3 minuti e 36 secondi di distacco, e Remco Evenepoel terzo, a 4 minuti e 6 secondi. Tom Pidcock sale al quarto posto, a 4 minuti e 15 secondi, davanti a Juan Ayuso, a 4 minuti e 22 secondi. Paul Seixas è sesto, a 4 minuti e 35 secondi. Florian Lipowitz è settimo, a 4 minuti e 44 secondi, Isaac Del Toro ottavo, a 5 minuti e 8 secondi, Mattias Skjelmose nono, a 5 minuti e 45 secondi, e Lenny Martinez decimo, a 6 minuti e 34 secondi. L'attacco di Pidcock ha notevolmente ristretto il distacco da Pogačar: ora solo 59 secondi separano Vingegaard, secondo, da Lipowitz, settimo.

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