Il governo filippino ha condannato ufficialmente un video generato dall'intelligenza artificiale e pubblicato dal China Daily, che ritrae le Filippine come una scimmia umiliata nel Mar Cinese Meridionale. Il video, pubblicato online il 10 luglio, è tuttora accessibile sulla pagina Facebook del media statale cinese.
Una scimmia vestita con una maglietta filippina, spinta sul palco da braccia che sventolano bandiere americane e giapponesi, mentre regge un foglio di carta con la sentenza arbitrale sul Mar Cinese Meridionale, prima di essere gettata in mare e colpita da un getto d'acqua: questo il contenuto del video pubblicato dal China Daily che ha scatenato l'ira di Manila.
Il Ministero degli Affari Esteri filippino ha definito la rappresentazione "disumanizzante e razzista", chiedendo l'immediata rimozione del video. "Il disaccordo su questioni legali e politiche non giustifica l'uso di immagini inquietanti, che non hanno posto nel dibattito pubblico civile di uno Stato responsabile", ha affermato il Ministero, aggiungendo che "tali immagini e la disinformazione non fanno altro che alimentare la sfiducia tra le Filippine e la Cina".
Il Ministero della Difesa filippino è stato più diretto, definendo il video "una propaganda spregevole" che rivelava "la bancarotta morale e intellettuale della macchina propagandistica cinese". Il Segretario alla Difesa Gilbert Teodoro ha fatto riferimento al "recente comportamento schizofrenico del Partito Comunista Cinese, troppo evidente per essere ignorato".
La pubblicazione giunge esattamente dieci anni dopo che la Corte Permanente di Arbitrato dell'Aia si pronunciò a favore delle Filippine, concludendo che le ampie rivendicazioni di Pechino nel Mar Cinese Meridionale non avevano fondamento nel diritto internazionale. La Cina respinse la decisione, contestando la giurisdizione della corte.
Il China Daily, dal canto suo, ha accompagnato il video con un commento che ribadisce la posizione di Pechino: "Dieci anni dopo, la cosiddetta sentenza arbitrale sul Mar Cinese Meridionale non è un rimedio per la pace, ma una fonte di confronto mascherata da legge". Il media accusa le Filippine di essere diventate "una pedina nel gioco geopolitico di qualcun altro".
Questo video fa parte di una serie di recenti post su Facebook pubblicati da China Daily, che raffigurano Manila come un pagliaccio o un serpente. Le autorità cinesi non hanno ancora risposto alle proteste provenienti dalle Filippine.
Negli ultimi anni, le tensioni tra Pechino e Manila si sono notevolmente intensificate intorno alle Isole Spratly e al Banco di Scarborough, situati a circa 160 chilometri dalle Filippine e a circa 800 chilometri dalla Cina. Le navi della guardia costiera cinese utilizzano regolarmente cannoni ad acqua contro le navi filippine in queste acque contese, causando danni e feriti. A giugno, Pechino ha installato una barriera galleggiante all'ingresso del Banco di Scarborough, rimossa in seguito alle formali proteste diplomatiche di Manila, e ha impedito al Segretario alla Difesa Teodoro e alla sua famiglia di entrare nella Cina continentale, a Hong Kong e a Macao.
Communauté
commenti
I commenti sono aperti, ma protetti dallo spam. I post iniziali e i commenti contenenti link vengono sottoposti a revisione manuale.
Sii il primo a commentare questo articolo.