Booba è stata deferita in tribunale per cyberbullismo ai danni di Magali Berdah.
Booba è stata deferita in tribunale per cyberbullismo ai danni di Magali Berdah.

Mercoledì, un tribunale ha ordinato che Booba venga processato a Parigi per cybermolestie ai danni di Magali Berdah. Il rapper è accusato di aver partecipato a una campagna di molestie online tra maggio 2022 e giugno 2025 contro l'agente di influencer e fondatrice di Shauna Events. Questa decisione segna una nuova fase nel caso, che ha avuto inizio dopo che Magali Berdah ha presentato denuncia affermando di essere stata bersaglio di ripetuti attacchi, messaggi ostili e una raffica di post sui social media.

Gli eventi si protrassero per oltre tre anni.

Il conflitto pubblico è scoppiato nel 2022 attorno al mondo degli influencer. Il rapper ha lanciato una campagna contro alcuni influencer, che ha soprannominato "Ladri di influenza"Denunciando le pratiche commerciali di Booba, da lui definite ingannevoli, Magali Berdah si è ritrovata rapidamente al centro di questa offensiva online. Ha accusato Booba di aver alimentato un massiccio incitamento all'odio sul web, con significative conseguenze personali e professionali. Il caso, quindi, non riguarda solo la critica pubblica, ma anche la qualificazione giuridica del cyberbullismo, aspetto che il tribunale dovrà esaminare durante il processo.

Altre due persone sono state rinviate a giudizio per complicità

Altre due persone sono state rinviate a giudizio dinanzi al tribunale penale di Parigi per complicità. Si tratta di Grégory Zaoui, noto per essere una delle figure chiave nella frode sulla tassa sul carbonio, e di un ex dipendente di Magali Berdah. Il loro presunto ruolo verrà chiarito durante l'udienza. Il procedimento mira a stabilire se queste persone abbiano partecipato, agevolato o amplificato le azioni denunciate dal querelante in questa campagna digitale.

La questione verrà poi risolta in sede penale.

Booba dovrà rispondere delle accuse davanti ai giudici in un processo la cui data non è ancora stata fissata. Il processo dovrà pronunciarsi su uno dei casi più delicati che coinvolgono il rap, l'influenza e i social media, con una questione centrale: fino a che punto può spingersi una campagna di denuncia pubblica prima di configurarsi come molestia, reato punibile penalmente?

Condividi