Un insegnante di una scuola cattolica di Gap, nella regione delle Alte Alpi, è al centro di un'inchiesta aperta ad aprile per "corruzione di minori". Circa dieci ex studenti affermano di essere stati avvicinati dall'insegnante fuori dalla scuola, in circostanze considerate preoccupanti. La procura di Gap ha confermato ieri, lunedì 19 maggio, l'apertura dell'indagine.
Foto sospette, videogiochi e inviti
Sulla base di due lettere di ex studenti, che facevano riferimento a eventi risalenti al 2015 e al 2017, la direzione del gruppo scolastico Saint-Joseph ha denunciato l'insegnante ai tribunali. Secondo le testimonianze raccolte, l'uomo avrebbe invitato a casa sua degli adolescenti per trascorrere delle serate incentrate sul videogioco FIFA, chiedendo ad alcuni di loro di scattare delle foto. Gli eventi denunciati sarebbero avvenuti al di fuori dell'ambiente scolastico, ma l'impatto sulla struttura è molto concreto. L'insegnante è stato sospeso "a titolo precauzionale", ha affermato Sébastien Dey, direttore interdiocesano dell'istruzione cattolica di Aix-Digne-Gap. Il procuratore di Gap, Marion Lozac'hmeur, ha confermato di aver già condotto diverse udienze per stabilire l'esatta natura dei presunti fatti.
Silenzio rotto, famiglie avvisate
Di fronte allo sdegno suscitato dalla vicenda, la dirigenza scolastica ha inviato una lettera esplicativa alle famiglie di circa 800 studenti, insieme alla proposta di un'unità di supporto psicologico. Perché a Gap, come altrove, l'insegnamento cattolico è sotto pressione, in seguito agli scandali che hanno recentemente colpito altre istituzioni, come Bétharram. Per Sébastien Dey, la priorità è chiara: "Proteggere i bambini". Resta da vedere se i tribunali confermeranno i sospetti o chiuderanno il caso. Nel frattempo, l'istruzione privata contrattuale, indebolita da una serie di rivelazioni, si ritrova nuovamente nel caos.