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Papa Francesco pubblica "Espère", un'opera senza precedenti nella storia della Chiesa, che segna la prima autobiografia di un pontefice pubblicata durante la sua vita. Questo libro, che sarà pubblicato simultaneamente in più di 80 paesi il 15 gennaio 2025, è stato tradotto in 16 lingue e pubblicato da Albin Michel in Francia. Nelle sue 400 pagine, Francesco offre una testimonianza profonda e sincera sulla sua vita, i suoi valori e il suo pontificato.

Una vita tra sofferenza e speranza

In "Speranza", il Papa ricorda la sua infanzia a Buenos Aires, segnata dalle difficoltà. Descrive le difficoltà economiche ed emotive della sua famiglia, che, nonostante tutto, trovava forza nel sorriso e nella risata. Il libro è un appello alla gioia e un invito a mantenere la fede in Dio, anche nei momenti più bui: "Dobbiamo evitare a tutti i costi di crogiolarci nella malinconia, per non permettere che corrompa il cuore".

Il pontefice ripercorre anche i momenti salienti del suo pontificato, tra cui il viaggio in Iraq del 2021. Esprime la sua tristezza per le rovine di Mosul, simbolo di odio e devastazione, ribadendo al contempo l'importanza della pace e della convivenza tra le culture.

Francesco condivide anche ricordi personali, come il viaggio dei suoi nonni italiani in Argentina nel 1929, un episodio segnato da sacrifici e difficoltà. Ricorda con nostalgia i semplici piaceri della vita, come uscire a mangiare la pizza, un'esperienza che gli manca da quando è salito al soglio pontificio.

Vengono esplorati anche altri aspetti della sua vita quotidiana, tra cui la sua astensione dalla televisione dal 1990, una decisione presa dopo aver visto immagini che lo avevano scioccato. Tuttavia, mantiene un legame discreto con il calcio, una passione d'infanzia, seguendo i risultati della sua squadra del cuore, il San Lorenzo.

L'autobiografia evidenzia i valori fondamentali che guidano il Papa: pace, giustizia e fraternità. Discute le sue riforme della burocrazia vaticana, in particolare in ambito finanziario, che hanno incontrato forti resistenze. Francesco auspica una Chiesa più inclusiva, attenta ai laici e alle donne, pur ribadendo che l'ordinazione sacerdotale delle donne rimane un confine che non desidera oltrepassare.

Sottolinea l'importanza dell'accoglienza dei migranti, una causa che risuona con la sua storia familiare. Il Papa denuncia anche la discriminazione contro le persone omosessuali e transgender, che definisce ingiustificabile, mettendo in guardia dalle "colonizzazioni ideologiche", come la teoria del gender.

Un testamento spirituale

"Speranza" vuole anche essere un testamento. Il Papa descrive i suoi desideri per il funerale: semplici, lontani dai fasti tradizionali. Rifiutando la sepoltura nella Basilica di San Pietro, preferisce riposare in Santa Maria Maggiore, simbolo di umiltà e vicinanza ai fedeli.

Con "Speranza", Papa Francesco offre una riflessione sulla vita, la fede e il ruolo della Chiesa in un mondo che cambia. Questo libro toccante invita all'ottimismo e all'azione, ricordandoci che ogni individuo, qualunque sia il suo background, può contribuire a un futuro migliore. Attraverso le sue parole e le sue azioni, Francesco riafferma il suo desiderio di lasciare un segno indelebile nella storia della Chiesa e dell'umanità.

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