Con “Protocole DAVA”, Canal+ punta su un umorismo radicalmente assurdo.
Con “Protocole DAVA”, Canal+ punta su un umorismo radicalmente assurdo.

Il duo comico DAVA, composto da Sacha Béhar e Augustin Shackelpopoulos, sta per fare un salto di qualità con "Protocole DAVA", disponibile sull'app Canal+ dal 25 marzo, prima della sua trasmissione sul canale a partire dal 5 aprile alle 12:10, secondo quanto annunciato da Canal+. Dopo anni dedicati a coltivare un tipo di comicità assurda, irriverente e volutamente scomoda sul palco e online, i due comici si affacciano ora a un palcoscenico più ampio. Resta da vedere se questo format unico, precedentemente riservato a un pubblico ristretto, riuscirà a sopravvivere al passaggio a una platea più vasta.

Un duo unico che si presenta in una veste più visibile.

Il programma si compone di una serie di 26 episodi, ciascuno della durata di circa due minuti, scritti da Sacha Béhar, Augustin Shackelpopoulos e Alexandre Cariou e diretti da Sylvain Fusée, secondo quanto riportato da Canal+. La premessa è semplice: due finti editorialisti affrontano tutto ciò che ha fatto notizia di recente, dall'Ucraina alle crêpes, dalle elezioni agli attentatori con i bombardieri d'acqua, in una parodia dei media spinta fino all'assurdo.

Ciò che distingue DAVA non è tanto la materia trattata quanto lo stile. Per oltre dieci anni, i due autori hanno sviluppato un umorismo basato sulla saturazione, sul gergo, sulla ripetizione e sul deragliamento. Il loro mondo si regge su un linguaggio falsamente specialistico, svuotato del suo significato dall'abuso. Per descrivere il loro ultimo spettacolo, Libération ha parlato di una "nauseabonda espressione di gergo contemporaneo", un'espressione che riassume perfettamente il loro modo di trasformare il linguaggio moderno in materiale comico.

Canal+ punta su una commedia volutamente dissonante

L'arrivo di DAVA su Canal+ è tutt'altro che insignificante. Nel comunicato stampa del canale, Lyes Boudechiche, responsabile della programmazione, parla di un'"offerta comica radicale" e di un mondo in cui "niente è come altrove: né il ritmo, né i temi, né il tono". Questo esplicito legame con le forme comiche atipiche del canale riflette chiaramente l'ambizione del progetto: affermare DAVA all'interno di una tradizione di umorismo fuori dagli schemi, abbracciando al contempo una propria peculiare brutalità.

Il cast di guest star conferma ulteriormente questa volontà di aprire il proprio mondo senza però addolcirlo, includendo in particolare Éric Judor, Marc Fraize, Natoo, Thomas VDB, Pauline Clément e Sébastien Chassagne, secondo quanto riportato da Canal+. Ma la vera sfida risiede altrove: DAVA Protocol non sarà giudicato per la sua già consolidata originalità, bensì per la sua capacità di evitare il conformismo. Se la serie manterrà la sua crudezza, il suo gusto per il disagio e la sua logica di caos organizzato, potrebbe benissimo portare nel panorama della commedia francese una voce che spesso manca: una voce davvero dissonante.

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