Tim Merlier ha vinto giovedì a Chalon-sur-Saône la dodicesima tappa del Tour de France 2026. Lo sprinter belga della Soudal Quick-Step ha battuto Olav Kooij e Jasper Philipsen in una volata di gruppo interrotta da una brutta caduta nell'ultimo chilometro. Già vincitore a Bordeaux e Bergerac, questa è stata la sua terza vittoria di tappa dall'inizio della corsa.
Tim Merlier conferma il suo dominio nello sprint
Dopo diverse curve strette, il gruppo è passato sotto l'aquilone rosso, particolarmente allungato. L'Alpecin-Premier Tech ha piazzato tre corridori in testa per preparare lo sprint di Jasper Philipsen, lanciato da Mathieu van der Poel. La Soudal Quick-Step ha mantenuto Tim Merlier nelle posizioni di testa, mentre la Decathlon CMA CGM ha protetto Olav Kooij.
Sul lungo rettilineo di Chalon-sur-Saône la velocità aumenta vertiginosamente. Gli sprinter e i loro compagni di squadra occupano l'intera larghezza della carreggiata. Ogni squadra cerca di guadagnare posizioni prima dello sprint finale.
Dietro i primi velocisti scoppia una maxi-caduta.
A poche centinaia di metri dal traguardo, un corridore perde l'equilibrio in mezzo al secondo gruppo. La caduta si propaga immediatamente alle sue spalle. Diversi corridori si scontrano, cadono o scivolano ad alta velocità sull'asfalto. Le biciclette giacciono sulla strada, tagliando fuori gran parte del gruppo. I corridori dietro non hanno quasi spazio per evitare la caduta. Alcuni frenano bruscamente, altri vengono travolti da chi è già caduto. La caduta crea una netta spaccatura tra il piccolo gruppo in lotta per la vittoria e i numerosi corridori rimasti bloccati a pochi metri di distanza. Tim Merlier, Olav Kooij, Jasper Philipsen e Biniam Girmay sono già davanti al luogo della caduta e possono continuare la loro volata.
Dorian Godon si è infortunato alla schiena
Dorian Godon è stato tra i corridori più gravemente colpiti. Il francese ha subito lamentato dolori alla schiena e ha avuto grandi difficoltà a ritrovare la forma. Ha tagliato il traguardo visibilmente debilitato prima di essere portato in ospedale per accertamenti medici.
Kévin Vauquelin ha descritto le preoccupanti condizioni del suo compagno di squadra: "Ho subito capito che Dorian soffriva. Si farà visitare la schiena. È anche un amico, quindi vederlo lamentarsi di mal di schiena e riuscire a malapena a pedalare è straziante". Le prime valutazioni hanno confermato un dolore significativo, ma non è stata fornita una diagnosi definitiva subito dopo l'arrivo. Le condizioni del francese determineranno se potrà prendere il via alla tredicesima tappa.
Merlier realizza la prima tripletta di questo Tour 2026
Con tre vittorie, Tim Merlier è diventato il primo corridore a realizzare una tripletta in questa edizione del 2026. Il belga ha sfruttato un'altra opportunità per gli sprinter e ha consolidato il suo primato in vista delle prossime tappe, più collinari. La dodicesima tappa si è così conclusa con un'ulteriore dimostrazione di abilità da parte del corridore della Soudal Quick-Step, ora vincitore a Bordeaux, Bergerac e Chalon-sur-Saône.
Pogačar solido in maglia gialla in vista di un weekend decisivo
La dodicesima tappa non ha portato cambiamenti nella classifica generale. Tadej Pogačar conserva la maglia gialla con un vantaggio di 3 minuti e 36 secondi su Jonas Vingegaard. Remco Evenepoel rimane terzo, a 4 minuti e 6 secondi di distacco, davanti a Juan Ayuso a 4 minuti e 22 secondi e al francese Paul Seixas, quinto a 4 minuti e 35 secondi. I contendenti al podio dovranno ora affrontare un terreno molto più impegnativo. Venerdì, la tredicesima tappa si snoderà da Dole a Belfort su un percorso collinare di 205,8 km. Il fine settimana promette quindi due giornate decisive per la classifica generale, con 155,3 km di salita tra Mulhouse e Le Markstein sabato, seguiti da 183,9 km tra Champagnole e l'altopiano di Solaison domenica. Dopo il giorno di riposo, la cronometro individuale di 26,1 km tra Évian-les-Bains e Thonon-les-Bains offrirà a Vingegaard, Evenepoel, Ayuso e Seixas un'ulteriore opportunità per ridurre i distacchi in vista delle principali tappe alpine.