15 punti di sutura e un trauma duraturo. In un'intervista rilasciata alla stampa italiana " La Repubblica", l'ex allenatore dell'Olympique Lione Fabio Grosso ripercorre l'attacco al pullman del Lione avvenuto domenica 29 ottobre 2023, prima della partita OM-OL, poi rinviata.

Si vide morire. Colpito violentemente all'altezza dell'occhio da una bottiglia di vetro, Fabio Grosso, 47 anni, racconta con orrore questa situazione drammatica, a margine di una partita di calcio della Ligue 1.
« Gli Ultras di Marsiglia aveva lanciato una bottiglia contro il nostro autobus proprio mentre mi giravo per abbassare la tenda. E questo potrebbe avermi salvato la vita, perché altrimenti la bottiglia mi avrebbe colpito alla tempia. Mi ha colpito sotto l'occhio sinistro e me la sono cavata con 15 punti di sutura.", Lui spiega.
"Mi hanno fatto rimuovere altri 3 pezzi di vetro."
"In questa occasione, Ho capito cosa significa rischiare di "morire all'istante": è la storia di un istante, di una situazione che prende una piega piuttosto che un'altra".
« Ieri mi sono stati rimossi altri tre pezzi di vetro che i medici francesi avevano dimenticato! Se abbasso la palpebra si vede la cicatrice, non è molto. Ma Almeno sono qui per parlarne!«
Una ferita che non si rimarginerà mai del tutto per l'allenatore del Sassuolo, attuale capolista della Serie B.