Sui social media, i nuovi guru del benessere prosperano sfruttando le vulnerabilità quotidiane.
Sui social media, i nuovi guru del benessere prosperano sfruttando le vulnerabilità quotidiane.

Da diversi anni ormai, TikTok, Instagram e YouTube hanno visto l'esplosione di una nuova generazione di creator specializzati nello sviluppo personale. Disciplina, ricchezza, seduzione, autostima e successo professionale: queste promesse sono diventate onnipresenti nei video calibrati per gli algoritmi. Dietro questi contenuti ultra-virali si cela un fiorente settore del coaching digitale, dove le emozioni e la capacità di raccontare storie spesso contano più delle qualifiche effettive.

Il mercato del benessere online si basa ormai su un modello estremamente redditizio. Podcast motivazionali, corsi di formazione premium, gruppi privati, ritiri e programmi di "trasformazione" permettono ad alcuni influencer di costruire veri e propri imperi digitali. I social media fungono da vetrina gratuita prima della vendita di contenuti a pagamento, a volte del costo di diverse centinaia di euro, a utenti internet in cerca di soluzioni rapide ai propri problemi personali o professionali.

Le autorità stanno iniziando a monitorare un settore in gran parte non regolamentato.

In Francia, la squadra antifrode si è interessata al fenomeno a seguito di diverse segnalazioni relative al "coaching del benessere". Un'indagine della DGCCRF (Direzione Generale per la Politica della Concorrenza, la Tutela dei Consumatori e la Lotta alle Frodi) ha rivelato che circa l'80% delle organizzazioni ispezionate presentava irregolarità riguardanti le qualifiche esibite o le competenze dichiarate. Poiché il termine "coach" rimane in gran parte non regolamentato, una forte presenza sui social media è spesso sufficiente a costruire una credibilità percepita presso il pubblico.

Su Reddit e altre piattaforme, crescono le critiche nei confronti di questi sedicenti esperti, accusati di vendere promesse irrealistiche e metodi aggressivi di crescita personale. Le testimonianze descrivono regolarmente sensi di colpa indotti, continue pressioni commerciali e programmi esorbitanti per consigli a volte considerati superficiali. Internet non ha inventato la crescita personale, ma l'ha trasformata in un vasto mercato che sfrutta l'attenzione e la vulnerabilità umana.

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