Mercoledì 12 agosto, diversi incendi hanno devastato circa 180 ettari di vegetazione tra Dannes, Camiers e Neufchâtel-Hardelot, sulla costa del Pas-de-Calais. L'avanzata delle fiamme tra le dune e le aree boschive ha portato all'evacuazione precauzionale di un campeggio e alla chiusura di diverse strade di accesso alla zona.
Circa 1.200 turisti hanno dovuto lasciare il campeggio Camping de la Mer di Camiers, che dispone di 371 piazzole. Le prime stime dei servizi di emergenza indicavano la presenza di un numero di persone compreso tra 1.000 e 2.000. Poco dopo le 16:00, la direzione del campeggio ha chiesto a tutti gli occupanti di evacuare a causa dell'imminente propagazione dell'incendio.
Diversi incendi sono scoppiati tra le dune
I primi incendi sono stati segnalati tra le dune di Dannes e nei dintorni di Mont Saint-Frieux, un'area naturale boschiva situata tra Dannes e Neufchâtel-Hardelot. Alimentate dalla vegetazione secca, le fiamme si sono propagate rapidamente in una zona difficilmente accessibile ai mezzi di soccorso.
La strada dipartimentale D940, un'importante arteria costiera, è stata chiusa per agevolare l'intervento dei vigili del fuoco e proteggere gli automobilisti. Le autorità hanno inoltre vietato l'accesso alle aree boschive e dunali colpite. A Camiers, ad alcuni residenti è stato consigliato di rimanere in casa, mentre i campeggiatori sono stati indirizzati verso un'area sicura.
Una casa distrutta da un incendio
Una casa è stata distrutta dall'incendio. Diversi altri edifici sono stati minacciati, ma secondo gli ultimi dati disponibili non si registrano vittime né feriti gravi. Le operazioni antincendio hanno mobilitato ingenti risorse a terra per proteggere le abitazioni, contenere i vari fronti del fuoco e impedire che l'incendio si propagasse alle aree urbane.
Mercoledì sera, circa un centinaio di vigili del fuoco sono rimasti sul posto per monitorare i margini dell'incendio, spegnere i focolai residui e mettere in sicurezza le aree colpite dalle fiamme. Anche dopo che le fiamme principali sono state domate, il rischio di riaccensione è rimasto elevato a causa del terreno arido e della presenza di punti caldi tra le dune.
L'origine degli incendi deve ancora essere determinata.
I molteplici incendi divampati in un'area relativamente piccola dovranno essere esaminati dagli investigatori. Non è stata ancora resa nota la causa ufficiale e non è stato ancora stabilito se i diversi incendi siano collegati tra loro, accidentali o dolosi.
Il ritorno dei campeggiatori dipendeva dall'evolversi della situazione e dalla messa in sicurezza delle vie di accesso. Le autorità dovevano inoltre valutare le conseguenze ecologiche del disastro nel massiccio del Mont Saint-Frieux, un'area naturale sensibile dove la distruzione di 180 ettari rappresenta un danno ingente per la vegetazione e la fauna locali.

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