Il busto di Dalida a Montmartre ha riacquistato la sua caratteristica tonalità dorata, a sole due settimane dal restauro effettuato dalla città. La scultura, restaurata il 25 luglio, presentava già la sua consueta patina lucida sul torso il 10 agosto. Questo rapido ritorno al suo stato precedente solleva interrogativi sull'efficacia a lungo termine degli interventi di manutenzione effettuati dal Comune di Parigi su questo monumento iconico del XVIII arrondissement.
Questo deterioramento accelerato è dovuto a una pratica ormai rituale: migliaia di visitatori accarezzano il petto della statua ogni anno, credendo che porti fortuna. Questi gesti ripetuti hanno gradualmente consumato la pittura originale, rivelando il metallo dorato sottostante. Il Comune di Parigi aveva tuttavia avviato a fine luglio un progetto di restauro volto a riportare l'opera al suo aspetto originario, dopo quasi trent'anni di esposizione agli agenti atmosferici e di contatti ripetuti.
Una tradizione che sfida i restauri
La scultura si avvicina ormai ai quarant'anni di presenza negli spazi pubblici parigini. Le autorità locali si trovano di fronte a un dilemma: preservare l'integrità artistica del monumento o accettare questa graduale trasformazione, che è diventata parte integrante della sua identità popolare. La riverniciatura del 25 luglio, per mano degli ammiratori della cantante scomparsa nel 1987, è durata meno di un mese.
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