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I Fratelli delle Scuole Cristiane chiedono perdono alle vittime e avviano un'indagine indipendente.

I Fratelli delle Scuole Cristiane chiedono perdono alle vittime e avviano un'indagine indipendente.
I Fratelli delle Scuole Cristiane chiedono perdono alle vittime e avviano un'indagine indipendente.

La Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane ha chiesto scusa agli ex studenti vittime di abusi fisici e sessuali commessi in diverse scuole della rete lasalliana. In una dichiarazione, i vertici della congregazione hanno riconosciuto la gravità degli episodi e annunciato l'avvio di un'indagine indipendente volta a fare piena luce sugli abusi commessi tra gli anni '1950 e i primi anni '1990.

I trenta amministratori dei Fratelli delle Scuole Cristiane in Francia e in Europa affermano di provare "vergogna" per gli atti perpetrati da alcuni membri dell'ordine religioso. Ribadiscono che nessuna parola può lenire la sofferenza patita e chiedono ufficialmente perdono alle vittime a nome della congregazione, che oggi gestisce in appalto quasi 150 scuole private.

Una commissione indipendente incaricata di fare piena luce sulla questione

A partire dal 1° agosto, entrerà in carica un nuovo organo di governo che supervisionerà uno "studio approfondito" affidato a una commissione completamente indipendente, dalla quale non sarà composto alcun membro della congregazione. Tale commissione avrà il compito di analizzare le circostanze che hanno permesso ad alcune figure religiose di commettere atti di violenza contro gli studenti, talvolta per diversi anni, senza essere fermate.

La congregazione prevede inoltre di reclutare un esperto laico specializzato nella prevenzione della violenza al fine di rafforzare i meccanismi di protezione e prevenzione all'interno delle proprie strutture.

Le vittime chiedono un risarcimento maggiore.

Il gruppo di ex studenti che per primi ha portato alla luce le accuse ha accolto con favore l'annuncio di questa commissione, pur ribadendo che le sole scuse non sono sufficienti. Il suo presidente, Philippe Chemineau, afferma di aver identificato circa 300 vittime e chiede l'istituzione di un fondo di risarcimento di 100 milioni di euro per riparare i danni subiti.

La congregazione sottolinea di aver istituito un'unità di sostegno per le vittime già nel 2014. Secondo il suo avvocato, sono state registrate 83 denunce, 78 delle quali hanno già portato a risarcimenti, per un totale di quasi 2,8 milioni di euro, in conformità con le raccomandazioni della Commissione per il riconoscimento e la riparazione. Nonostante questi passi, i rappresentanti delle vittime ritengono che l'opera di riconoscimento e riparazione debba ancora essere ampliata.

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