Luglio 2026 è stato il mese più caldo mai registrato in diverse regioni del mondo, abitate da circa 900 milioni di persone, secondo un'analisi dell'AFP. Questo calcolo si basa sulla combinazione delle temperature medie registrate durante il mese con i dati demografici delle aree interessate.
Questi record regionali non significano necessariamente che luglio 2026 sia stato il luglio più caldo mai registrato a livello globale. Tuttavia, dimostrano l'entità delle anomalie osservate nelle aree densamente popolate, dove il caldo ha avuto un impatto diretto sulle condizioni di vita, sulla salute, sull'agricoltura e sull'accesso all'acqua.
Anche gli oceani stanno registrando temperature senza precedenti.
Anche le temperature superficiali del mare hanno raggiunto livelli record per il mese di luglio. L'Atlantico e il Mediterraneo occidentale, in particolare, sono stati interessati da significative ondate di calore marino, che potrebbero sconvolgere gli ecosistemi e aggravare le temperature notturne lungo le coste. L'Europa occidentale ha inoltre registrato il periodo giugno-luglio più caldo di sempre.
Questi eventi si inseriscono in una tendenza più ampia legata all'accumulo di gas serra. Il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza e l'intensità delle ondate di calore, esacerbando al contempo la siccità e il rischio di incendi boschivi. Le temperature record registrate in regioni abitate da 900 milioni di persone illustrano una tendenza che ora interessa simultaneamente diversi continenti ed espone popolazioni in continua crescita.
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