Giovedì 27 marzo ha avuto luogo una spettacolare perquisizione presso gli uffici del Ministero dell'Economia e delle Finanze a Parigi. Secondo la procura di Parigi, l'operazione fa parte di un'indagine per riciclaggio immobiliare che ha come bersaglio Suleiman Kerimov, un miliardario russo preso di mira dalle sanzioni europee.
In gioco 38 milioni di euro sulla Costa Azzurra
L'inchiesta, condotta dalla Giurisdizione nazionale per la lotta contro la criminalità organizzata (Junalco), mira a far luce sull'acquisizione di ville di lusso sulla Costa Azzurra attraverso accordi finanziari poco trasparenti. Secondo le prime indagini, diversi immobili sono stati dichiarati con nomi falsi per nascondere la vera identità del proprietario, di nazionalità russa. La perdita fiscale è stimata in oltre 38 milioni di euro.
Una nuova svolta nell'affare Kerimov
Suleiman Kerimov, vicino al Cremlino, è già nel mirino di diverse inchieste in Europa. Questa nuova ricerca a Bercy mira a chiarire i meccanismi fiscali utilizzati per eludere le sanzioni e gli obblighi di trasparenza. Il Ministero dell'Economia non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito all'operazione svolta presso la sua sede.