Basso Reno, tra Obernai e Niedernai - un cavallo salvato dopo un intervento chirurgico di cinque ore in una fossa allagata
Basso Reno, tra Obernai e Niedernai - un cavallo salvato dopo un intervento chirurgico di cinque ore in una fossa allagata

L'operazione di soccorso ha mobilitato risorse eccezionali nel tardo pomeriggio di mercoledì presso l'allevamento di cavalli Haras Sainte-Odile, situato tra Obernai e Niedernai. Intorno alle 17:00, i vigili del fuoco sono stati allertati per un incidente raro e pericoloso: un cavallo era caduto in una vecchia fossa di letame, parzialmente allagata e coperta da una lastra di cemento. Le temperature sotto lo zero hanno immediatamente sollevato preoccupazioni per la sopravvivenza dell'animale. All'arrivo, la situazione si è rivelata particolarmente complessa. Il cavallo era intrappolato sotto una lastra di circa 100 metri quadrati, sommerso da quasi 1,5 metri di acqua ghiacciata. La fossa, inutilizzata da anni, costituiva una trappola formidabile. Incapace di liberarsi, l'animale rischiava ipotermia, sfinimento e gravi ferite a causa della sua posizione precaria. Data la gravità della situazione, è stata avviata un'operazione di soccorso su larga scala. Sono stati schierati circa trenta vigili del fuoco, supportati da sedici veicoli. Sono state mobilitate diverse unità specializzate, tra cui squadre di sommozzatori, specialisti del soccorso animali e personale addestrato alle operazioni di ricerca e soccorso. L'obiettivo era chiaro: estrarre l'animale vivo, senza causare il crollo della lastra o peggiorarne le condizioni.

Un'operazione di salvataggio complessa e meticolosa

Divenne presto evidente che i metodi convenzionali non sarebbero stati sufficienti. Furono chiamate aziende specializzate per fornire attrezzature pesanti in grado di creare un punto di accesso sicuro. Martelli pneumatici, seghe circolari, mazze e persino un martello demolitore furono utilizzati per tagliare gradualmente la soletta di cemento, sotto la costante supervisione delle squadre di soccorso. Ogni movimento doveva essere preciso, poiché il minimo errore avrebbe potuto causare lo spostamento improvviso della struttura o ferire l'animale già indebolito. L'operazione si svolse in condizioni estenuanti. Il freddo intenso ostacolava il lavoro dei soccorritori, mentre l'acqua gelida esponeva il cavallo a un crescente rischio di ipotermia. I vigili del fuoco mantennero un contatto visivo costante con l'animale, cercando di rassicurarlo e monitorarne le condizioni generali durante le lunghe ore necessarie per creare un'apertura sufficiente.

Dopo più di cinque ore di sforzi ininterrotti, si è potuto dare inizio alla fase decisiva.

Una volta liberato l'accesso, è stato utilizzato un dispositivo di sollevamento per estrarre delicatamente il cavallo, evitando qualsiasi strattonamento improvviso. L'animale è stato finalmente estratto dalla fossa, con grande sollievo dei soccorritori e dei responsabili dell'allevamento. I primi esami veterinari hanno dato risultati rassicuranti. Il cavallo presentava una lieve ipotermia, conseguenza diretta della prolungata esposizione all'acqua fredda, ma non sono state rilevate fratture apparenti. Data la potenziale forza della caduta e la durata dell'operazione, l'esito sembrava quasi miracoloso. Il cavallo, di nome RamsesIl cavallo, di 20 anni, è un ex cavallo da corsa ora in pensione, sopravvissuto a un incidente che avrebbe potuto rivelarsi fatale. Per la squadra di soccorso, questo intervento illustra la crescente complessità delle operazioni di soccorso animali, che richiedono competenze specifiche, risorse tecniche significative e un coordinamento impeccabile. Al termine di questa impegnativa serata, tutti i soggetti coinvolti sono concentrati principalmente sul risultato: un animale vivo, salvato grazie a uno straordinario sforzo collettivo.

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