Lo sciopero che sta scuotendo il Louvre da metà dicembre continua a influenzare l'apertura del museo. Dopo un'altra giornata di chiusura totale, Rachida Dati è intervenuta martedì su Europe 1/CNews, affermando che le richieste del personale in sciopero per migliori condizioni di lavoro sono "legittime", mentre una nuova assemblea generale del personale è prevista per giovedì mattina, secondo quanto riportato dall'AFP.
Un movimento sociale rilanciato dopo un secondo lockdown completo
Secondo l'AFP, il Louvre è rimasto chiuso lunedì per la seconda volta dall'inizio del movimento, iniziato il 15 dicembre, e diversi giorni hanno già portato a una riduzione degli orari di apertura in alcune aree. Il ministro ha dichiarato di aver incontrato i sindacati da quando è stato presentato l'avviso di sciopero a inizio dicembre e di aver adottato una posizione ricettiva, definendo le loro richieste "legittime", sempre secondo l'AFP.
Dietro le quinte, le discussioni si concentrano principalmente sui livelli di personale e sugli stipendi, questioni in cui il Ministero è direttamente coinvolto, mentre altre richieste rientrano nella competenza della direzione del museo, indebolita dopo il furto di ottobre. Secondo le reazioni sindacali riportate dall'AFP, questa situazione favorisce un dialogo più fluido con l'autorità di vigilanza rispetto alla direzione interna.
“Problema di governance”: il ministro promette decisioni rapide
Secondo l'AFP, Rachida Dati ritiene che ci sia effettivamente un "problema di governance" alla guida del Louvre, pur sottolineando che il suo ministero non gestisce l'istituzione "direttamente". Afferma di voler "assumersi le sue responsabilità molto presto", senza specificare la natura delle misure in esame.
Dal lato sindacale, l'AFP riferisce che la CFDT considera questa presa di coscienza ministeriale un segnale incoraggiante, mentre la CGT, il sindacato di maggioranza, attribuisce parte della situazione di stallo al ministero, in particolare per quanto riguarda la questione del tetto massimo di personale. La prossima assemblea generale, prevista per giovedì mattina, determinerà se la mobilitazione proseguirà e in quale forma.