Secondo quanto riferito, Meta starebbe valutando l'integrazione della funzionalità di riconoscimento facciale nei suoi occhiali intelligenti già quest'anno. Secondo una nota interna rivelata dal New York Times, la funzionalità, denominata "Name Tag", consentirebbe agli utenti di identificare le persone che incontrano per strada e di ottenere informazioni su di loro tramite l'assistente di intelligenza artificiale dell'azienda.
Secondo questo documento, l'implementazione potrebbe essere discreta. La divisione Meta Reality Labs menziona un lancio in un "contesto politico dinamico", in cui le organizzazioni per le libertà civili sarebbero mobilitate su altri fronti. L'azienda sembra quindi prevedere potenziali critiche in materia di privacy, una questione particolarmente delicata quando si tratta di strumenti biometrici accessibili al grande pubblico.
Ambizioni ostacolate dalle regole europee
Meta sta esplorando diversi scenari: il riconoscimento dei contatti già associati all'utente sulle sue piattaforme, ma anche l'identificazione delle persone con account pubblici, in particolare su Instagram. L'azienda sostiene di non puntare, in questa fase, a un'identificazione diffusa dell'intera popolazione. Non si tratta del primo tentativo: nel 2021, un'opzione simile era stata presa in considerazione per i suoi occhiali connessi Ray-Ban, ma alla fine non ha avuto successo.
Per Mark Zuckerberg, queste funzionalità potrebbero rappresentare un vantaggio strategico di fronte alla crescente concorrenza nel settore dei dispositivi connessi basati sull'intelligenza artificiale, in particolare da parte di OpenAI. Un potenziale lancio sarebbe inizialmente destinato agli Stati Uniti. In Europa, dove le normative sui dati biometrici sono più severe, un sistema del genere sarebbe probabilmente sottoposto a un attento esame da parte delle autorità.
