Patrick Bruel è stato formalmente incriminato mercoledì, dopo 48 ore di fermo in custodia cautelare nell'ambito di un'indagine per violenza sessuale. Il cantante e attore sessantasettenne nega tutte le accuse a suo carico. Il procedimento entra ora in una fase giudiziaria cruciale, in cui è attesa una decisione in merito a un'eventuale detenzione preventiva.
Un periodo di 48 ore di custodia cautelare da parte della polizia prima di essere condotto davanti a un giudice.
Dopo essere stato interrogato dagli inquirenti della polizia giudiziaria di Parigi a partire da lunedì mattina, Patrick Bruel è comparso davanti ai giudici istruttori al termine del suo fermo. L'interrogatorio è avvenuto in relazione a un caso che lo vede coinvolto in diverse accuse di stupro, tentato stupro, violenza sessuale e molestie sessuali. Durante l'interrogatorio, l'artista ha negato ogni addebito. Resta presunto innocente.
Incriminazione in diversi casi
I giudici istruttori hanno deciso di formalizzare l'incriminazione di Patrick Bruel in quattro casi, relativi a presunti reati di stupro, tentato stupro, violenza sessuale e molestie sessuali. In altri quattro casi, è stato posto sotto la tutela dei testimoni. Questa decisione rappresenta un passo importante nel procedimento: l'incriminazione formale significa che i magistrati ritengono di disporre di prove serie e consistenti che giustifichino la prosecuzione delle indagini. Ciò non pregiudica la colpevolezza dell'imputato.
L'accusa chiede la detenzione preventiva.
La procura di Nanterre ha richiesto la custodia cautelare per Patrick Bruel. Tuttavia, i giudici istruttori hanno disposto la sorveglianza giudiziaria. La questione della detenzione preventiva dovrà ora essere esaminata dal giudice per le libertà e la detenzione, a cui la procura ha deferito il caso. Sarà compito di questo giudice stabilire se la sorveglianza giudiziaria sia sufficiente o se debba essere disposta la detenzione preventiva.
Nove vittime sono colpite dalle principali richieste
Le richieste della procura riguardano accuse che coinvolgono nove presunte vittime. Gli episodi denunciati si estendono su diversi anni e sarebbero avvenuti in Francia, Belgio e Svizzera. Nello specifico, il procedimento si concentra su episodi come un'aggressione sessuale a Grenoble nel 2000, un tentato stupro a Bruxelles nel 2010, un tentato stupro a Neuilly-sur-Seine nel 2010, uno stupro a Dinard nel 2012, uno stupro a L'Isle-sur-la-Sorgue nel 2015, uno stupro a Parigi nel 2019, un'aggressione sessuale e molestie sessuali a Perpignan nel 2019, molestie sessuali ad Ajaccio nel 2019 e molestie sessuali a Nyon, in Svizzera, nel 2019.
Nel fascicolo sono incluse anche le procedure più datate.
Al fascicolo sono stati aggiunti anche altri procedimenti relativi a fatti accaduti in precedenza. Alcuni di questi potrebbero essere prescritti, ma i giudici inquirenti dovranno verificare se i termini di prescrizione siano effettivamente scaduti. Queste informazioni consentiranno inoltre ai magistrati di acquisire una comprensione completa dei fatti segnalati e della loro potenziale ricorrenza nel tempo.
Patrick Bruel nega tutte le accuse. Ha respinto le accuse a suo carico davanti agli inquirenti e ribadisce la sua posizione difensiva. I suoi avvocati lo stanno assistendo in questa nuova fase del procedimento giudiziario, poiché l'inchiesta giudiziaria mira ad approfondire le indagini, ascoltare le parti coinvolte, confrontare le versioni dei fatti e determinare le conseguenze penali del caso.
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