Fuga, rappresaglie e tensioni legali
Fuga, rappresaglie e tensioni legali

Il rapper Maes, attualmente detenuto in Marocco, è al centro di un'indagine con implicazioni internazionali. È sospettato di aver orchestrato violente rappresaglie contro diversi individui provenienti dall'estero, rivelando i persistenti legami tra la scena rap francese e la criminalità organizzata.

Un caso criminale svelato da un libro investigativo

Il libro *L'Empire: enquête au cœur du rap français* (L'Impero: inchiesta nel cuore del rap francese), pubblicato da Flammarion e scritto dai giornalisti Simon Piel, Paul Deutschmann e Joan Tilouine, getta una luce cruda sui torbidi rapporti tra alcuni artisti e la criminalità organizzata. Tra i casi trattati, quello di Maes occupa un posto centrale. Il rapper, il cui vero nome è Walid Georgey, è sospettato di aver pianificato atti di violenza da Dubai, dove si era rifugiato in esilio dopo le tensioni nella sua città natale, Sevran.

Secondo Le Monde, che ha dedicato un video a questo aspetto del caso, i problemi di Maes sono iniziati nel 2020, quando sarebbe stato preso di mira da tentativi di estorsione da parte di individui della sua cerchia locale. Queste pressioni sarebbero degenerate in minacce e violenze vere e proprie, tra cui l'incendio doloso di veicoli durante le riprese di un video musicale. Rifiutandosi di cedere, Maes avrebbe reagito, innescando una serie di episodi di violenza, tra cui una sparatoria.

Fuga, rappresaglie e tensioni legali

Dopo questi incidenti, il rapper si è stabilito a Dubai con la sua famiglia. Ma la tensione non si è placata: il suo manager è stato ucciso durante un viaggio in Francia. Secondo l'inchiesta citata da France Inter, Maes avrebbe poi tentato la vendetta ordinando rappresaglie dall'estero, utilizzando servizi di messaggistica criptata per contattare individui in grado di eseguirle. Questi elementi, considerati "gravi e coerenti" dagli investigatori della Direzione Investigativa Criminale e della Brigata Criminale, hanno portato al suo inserimento nella lista dei ricercati dell'Interpol.

Avvertito dalla distribuzione di un avviso rosso, Maes avrebbe lasciato Dubai per il Marocco all'inizio del 2025. Lì, a Tangeri, sarebbe stato arrestato in relazione a un altro caso penale e posto in custodia cautelare. A causa della sua doppia cittadinanza franco-marocchina, la sua estradizione in Francia sembra improbabile in questa fase, poiché il Marocco in genere non estrada i suoi cittadini verso giurisdizioni straniere.

L'indagine collega questo caso anche alle sparatorie mortali avvenute nel maggio 2024 a Sevran e Aulnay-sous-Bois, in cui sono state identificate diverse vittime. Questo caso evidenzia gli stretti legami tra alcuni artisti rap francesi e reti criminali, in un contesto in cui gli ingenti ricavi dell'industria musicale alimentano l'avidità.

Cosa dovremmo ricordare velocemente?

Il rapper Maes, attualmente detenuto in Marocco, è al centro di un'indagine con implicazioni internazionali. È sospettato di aver orchestrato la repressione.

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