Riprocessato in appello a Nîmes, Husamettin D., 44 anni, è stato condannato a dieci anni di carcere per aver violentato Gisèle Pelicot mentre era sedata e priva di sensi. Questo verdetto aumenta la pena iniziale, che era stata fissata a nove anni di carcere durante il processo di primo grado ad Avignone.
Husamettin Dogan condannato in appello
Il caso, che è stato nuovamente esaminato lunedì presso la Corte d'appello di Gard, riguardava gli atti commessi nel contesto del vasto scandalo degli stupri di Mazan.
L'imputato, l'unico dei cinquantuno condannati ad aver mantenuto l'appello, ha sentito la corte confermare la sua colpevolezza e aumentare la pena a dieci anni di carcere.
All'udienza, il procuratore generale Dominique Sié ha chiesto una pena detentiva di dodici anni, ritenendo che la gravità dei fatti giustificasse una pena esemplare. "Non possiamo, nel 2025, ritenere che se non ha detto nulla sia perché era d'accordo.", ha affermato, ricordando che la vittima non è riuscita a esprimere il consenso sotto l'effetto dei sedativi.
La persistente negazione dell'imputato durante il processo
Durante tutto il processo, Husamettin D. ha negato di aver violentato Gisèle Pelicot. Ha affermato di essere caduto in un "trappola" e credevano di partecipare a un rapporto sessuale consensuale, senza sapere che la vittima era stata drogata.
I giudici, tuttavia, hanno ritenuto che la sua argomentazione non reggesse di fronte alle prove materiali e alle testimonianze raccolte.
La corte ha quindi riconosciuto che il consenso della vittima era impossibile, a causa del suo stato di incoscienza, e che l'imputato non poteva ignorare tale situazione.
Un caso emblematico degli stupri di Mazan
Il caso di Gisèle Pelicot è diventato un simbolo della violenza sessuale in Francia. La vittima, drogata a sua insaputa per diversi anni, è stata violentata da decine di uomini.
Questo caso sconvolse l'opinione pubblica e diede inizio a un dibattito nazionale sulla definizione di consenso e sulla tutela delle vittime vulnerabili.
La decisione della corte d'appello sancisce la conclusione giudiziaria del caso di stupro di Mazan, ponendo fine a uno dei più grandi scandali di violenza sessuale mai processati in Francia.
Una pena esemplare e un monitoraggio socio-giudiziario rafforzato
Oltre alla pena detentiva, il tribunale ha imposto a Husamettin Dogan un programma di monitoraggio sociale e giudiziario di cinque anni, insieme a un'ordinanza medica. Questa misura mira a sostenere la sua riabilitazione e a prevenire qualsiasi recidiva.