L'attore francese ha fatto causa giovedì a France Télévisions e allo show Ulteriori indagini davanti al tribunale giudiziario di Parigi. Accusa la rivista di servizio pubblico di aver trasmesso un assemblea illecita e fuorviante nel rapporto intitolato Gérard Depardieu: la caduta dell'orco, trasmesso il 7 dicembre 2023 su France 2. In questione, un sequenza controversa girato in Corea del Nord nel 2018, che secondo lui è stato manipolato per attribuirgli commenti sessualizzanti su una ragazzina.
Una sequenza controversa al centro della disputa
Il cuore della disputa è incentrato su una breve sequenza di circa cinquanta secondi, tratta da un viaggio compiuto in Corea del Nord in occasione della 70 anni del regime di Kim Jong-unGérard Depardieu vi si recò accompagnato dallo scrittore Yan Moix, su iniziativa del movimento. Queste immagini, girate in un allevamento di cavalli e prodotte dalla società Hikari, mostra l'attore che osserva una giovane amazzone.
Nella versione trasmessa da Ulteriori indagini, Depardieu sostiene commenti vergognosi con connotazioni sessuali mentre un bambina a cavallo appare sullo schermo. Per i giornalisti di France 2, non c'è dubbio che queste osservazioni fossero rivolte al bambino. Ma il difesa di Gérard Depardieu contesta questa interpretazione e denuncia una editing ingannevole con l'intento di nuocere al suo onore.
La versione di Gérard Depardieu e Yann Moix
L'avvocato dell'attore, Il signor Jérémie Assous, sostiene che questa sequenza è stata deliberatamente estrapolato dal contestoSecondo lui, Gérard Depardieu si stava in realtà rivolgendo una donna adulta, presente fuori dallo schermo, come parte di un progetto artistico o di un opera di fantasia in preparazione. In quest'ottica, i commenti fatti dall'attore sarebbero stati integrati in un dialogo improvvisato, senza alcun collegamento con la ragazza visibile sullo schermo.
Yann Moix, che ha accompagnato Depardieu in questo viaggio, conferma questa versione. In un'intervista con Figaro nel gennaio 2024 afferma: "Ero lì in quel momento. Gérard parlava di una donna adulta, non di una bambina. Questo collegamento tra le immagini e le sue parole è un falso." Per la difesa, questo associazione fraudolenta tra suono e immagine avrebbe l'effetto di far credere erroneamente che l'attore stava sessualizzando una minorenne, il che, secondo loro, costituisce una grave manipolazione audiovisiva.
France Télévisions nega ogni accusa di brogli
Da parte sua, France Télévisions nega categoricamente di aver effettuato un assemblea illegaleL'avvocato del gruppo, Io Juliette Félix, ha detto all'AFP che "France Télévisions contesta qualsiasi modifica illecita da parte di Complément d'Enquête e riserva le sue osservazioni al tribunale."Gli autori del rapporto sostengono che il loro lavoro riflette fedelmente la realtà e che le osservazioni di Gérard Depardieu erano ben mirate. la bambina filmata.
Per consolidare la propria difesa, il gruppo audiovisivo pubblico ha fatto ricorso a un procedura di autenticazione dell'ufficiale giudiziarioSecondo il rapporto depositato nel fascicolo, citato da Le Monde il 2024 marzo, "Non vi è alcun dubbio o ambiguità sul fatto che sia proprio la ragazza nell'immagine ad essere oggetto dei commenti di Gérard Depardieu."
Pareri di esperti contrastanti e un clima legale teso
Il caso ora si basa su diversi competenza tecnicaNel maggio 2024, una prima analisi aggiunta al fascicolo dell'indagine sullo stupro, rivelata da Rilascio, ha concluso che "sono stati fatti commenti sessualmente allusivi nei confronti di una ragazza che cavalcava un pony"Questa conclusione rafforza la posizione di France Télévisions.
Tuttavia, Corte d'appello di Parigi ordinato su richiesta della difesa un nuova competenza indipendenteQuesto documento deve descrivere dettagliatamente tutte le operazioni di editing effettuate e cercare di determinare, per quanto possibile, a chi erano effettivamente indirizzate le osservazioni contestate. Secondo Me Jérémie Assous, una nota dell'esperto confermerebbe ora "fermamente e definitivamente" che c'era davvero assemblea illegaleTuttavia, questo documento non è ancora stato reso pubblico.
Una controversia mediatica e politica
Trasmissione del rapporto Gérard Depardieu: la caduta dell'orco nel dicembre 2023 aveva causato un forte eccitazione mediatica e politicaOltre alla sequenza contestata, la trasmissione ha mostrato l'attore che teneva commenti misogini e degradantiHa dato la parola anche a Charlotte Arnold, che accusa Gérard Depardieu di stupro nel 2018, così come altre donne che parlano di aggressione sessuale.
In seguito a questa trasmissione, il Ministro della Cultura dell'epoca, Rima Abdul Malak, aveva stimato che Gérard Depardieu stesse "facendo vergognare la Francia". Il presidente Emmanuel Macron, da parte sua, lo aveva difeso, dichiarandosi "grande ammiratore" del comico e denunciando le "cacce all'uomo", lasciando intendere che le immagini avrebbero potuto essere manipolato.
Un attore sotto accusa in molteplici procedimenti
Questa nuova denuncia si inserisce in un contesto giuridico già difficile. Nella primavera del 2025, Gérard Depardieu è stato condannato a 18 mesi di carcere con pena sospesa per aggressione sessuale avvenuto durante le riprese, una decisione da lui presa appelloInoltre, è stato deferito al tribunale penale di Parigi per rispondere alle accuse di stupro formulato da Charlotte Arnould. Incriminato dal 2020, l'attore contesta fortemente tutti i fatti addotti.
Verdetto previsto entro la fine dell'anno
Le Tribunale giudiziario di Parigi dovrà ora decidere sulla questione di assemblea illegaleSe i tribunali riconoscessero la manipolazione, France Télévisions potrebbe essere condannata per violazione dei diritti morali, diffamazione ou danno all'immagineAltrimenti la versione del servizio pubblico sosterrebbe l'idea di un sequenza autentica, che probabilmente indebolirà la difesa dell'attore negli altri casi in corso.
Si attende il giudizio prima della fine del 2025, in un caso in cui le questioni mediatiche, politiche e legali sono mescolate, illustrando ancora una volta la caduta di un monumento del cinema francese.
Cosa dovremmo ricordare velocemente?
L'attore francese ha fatto causa giovedì scorso a France Télévisions e al programma Complément d'enquête presso il tribunale di Parigi. Accusa la rivista