Il tribunale penale di Parigi ha condannato Booba, il cui vero nome è Élie Yaffa, a tre mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena e a una multa di 30.000 euro per molestie informatiche e insulti pubblici di natura discriminatoria.
Questa decisione riguarda post pubblicati sul social network X nel gennaio 2024, in un caso che coinvolgeva la giornalista Linh-Lan Dao e il saggista Tristan Mendès France. Il rapper era sotto processo per commenti ritenuti discriminatori e per una serie di messaggi che avevano scatenato una significativa ondata di indignazione online.
I messaggi pubblicati su X sono al centro del caso.
La vicenda risale al gennaio 2024. Booba aveva pubblicato diversi messaggi rivolti a Linh-Lan Dao, con riferimenti alle sue origini, e altri a Tristan Mendès France, in particolare riguardo al suo nome e al suo aspetto. Questi post sono stati esaminati dai tribunali in quanto ritenuti configurabili come insulti pubblici discriminatori.
Nel caso di Linh-Lan Dao, si è trattato anche di cyberbullismo aggravato. La giornalista ha intentato una causa civile. Il suo avvocato ha denunciato gli insulti relativi alle origini della sua cliente, che sono stati successivamente condivisi da numerosi utenti di internet.
Una pena meno severa di quella richiesta dall'accusa.
All'udienza del 1° aprile, l'accusa aveva richiesto una pena detentiva sospesa fino a otto mesi, una multa di 30.000 euro e la partecipazione obbligatoria a un corso sulla lotta all'odio online. La sentenza definitiva ha fissato la pena detentiva sospesa a tre mesi, confermando la multa di 30.000 euro.
Un pubblico segnato dall'assenza del rapper
Il processo si è svolto a Parigi senza Booba. Un'udienza preliminare, prevista per dicembre 2025, era già stata rinviata su richiesta della difesa, che aveva addotto motivi di salute del rapper, residente negli Stati Uniti. Il caso è stato infine esaminato il 1° aprile 2026, per poi essere aggiornato alla deliberazione il 2 giugno.
Un nuovo capitolo legale per Booba
Questa condanna si aggiunge a diversi procedimenti a carico del rapper. Rimane implicato in altri casi di molestie online, tra cui quello intentatogli da Magali Berdah, per il quale la procura di Parigi ha richiesto un processo, nonché in un altro caso riguardante Demdem, ex compagno di Gims.