Roche ottiene la marcatura CE per un esame del sangue progettato per individuare precocemente l'Alzheimer.
Roche ottiene la marcatura CE per un esame del sangue progettato per individuare precocemente l'Alzheimer.

Questo annuncio riguarda tanto la salute quanto l'economia. L'azienda svizzera Roche, colosso mondiale nel settore farmaceutico e diagnostico, ha annunciato di aver ottenuto la marcatura CE per un test per la diagnosi della malattia di Alzheimer. Il suo nome: Elecsys pTau217. Il suo principio: misurare la proteina tau-217 fosforilata nel sangue, considerata un marker legato alla patologia amiloide. Al di là degli aspetti tecnici, l'obiettivo è chiaro: ridurre i tempi di diagnosi di una malattia che, secondo Roche, richiede in media tre anni e mezzo.

Viene prelevato un campione e la diagnosi può cambiare rapidamente.

La marcatura CE non è solo un timbro amministrativo; è la chiave che sblocca la commercializzazione all'interno dello Spazio economico europeo, con rigorosi requisiti di sicurezza, prestazioni e qualità. Roche sottolinea un chiaro vantaggio: un esame del sangue, meno invasivo dell'analisi del liquido cerebrospinale e più facile da integrare nella pratica medica di routine. Il responsabile della divisione Diagnostica, Matt Sause, lo definisce un "passo significativo" e sottolinea la necessità di un intervento precoce, in un momento in cui la ricerca e i trattamenti mirati alla malattia in fase iniziale esercitano una pressione crescente per identificare i pazienti più rapidamente, efficacemente e su larga scala.

La promessa di uno screening più accessibile è subordinata a condizioni ben precise: se verranno identificati più casi, sarà necessario gestire l'afflusso, organizzare la conferma diagnostica, il supporto e il follow-up, ed evitare che le cliniche della memoria diventino colli di bottiglia permanenti. Dal punto di vista industriale, Roche sta giocando una carta strategica, dato che la sua divisione diagnostica rappresenta già il 22,5% del fatturato e il gruppo ha in programma di illustrare nel dettaglio questo progetto in una conferenza per gli investitori a Londra. In Francia, dove circa 1,2 milioni di persone convivono con un disturbo neurocognitivo, l'arrivo di strumenti standardizzati e ampiamente disponibili potrebbe accelerare una silenziosa trasformazione: quella della diagnosi, che smette di essere una maratona e si trasforma gradualmente in una corsa più strutturata.

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