La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha autorizzato il primo vaccino antinfluenzale basato sulla tecnologia a RNA messaggero sviluppata da Moderna. Denominato mFLUSIVA, questo nuovo siero sarà disponibile negli Stati Uniti per gli adulti di età pari o superiore a 50 anni.
Il laboratorio prevede di commercializzarlo già a partire dalla stagione dei virus respiratori 2026-2027. Questa approvazione arriva dopo diversi mesi di incertezza: a febbraio, le autorità federali si erano inizialmente rifiutate di esaminare la domanda, ritenendo insufficienti gli studi clinici presentati. La FDA ha infine acconsentito a riprendere la procedura dopo un incontro con Moderna.
Autorizzazione ottenuta in un clima politico teso
Il via libera arriva mentre l'amministrazione Trump mostra una crescente sfiducia nei confronti dei vaccini a mRNA. Donald Trump Durante il suo primo mandato, tuttavia, aveva presentato questa tecnologia come un "miracolo dei tempi moderni", dopo il suo ampio utilizzo contro il Covid-19. Il suo Segretario alla Sanità, Robert F. Kennedy Jr., ha in seguito ridotto parte dei finanziamenti federali destinati a questa ricerca.
Moderna punta quindi ad ampliare l'utilizzo di una tecnologia che, insieme a Pfizer-BioNTech, le ha permesso di diventare uno dei principali fornitori di vaccini contro il Covid-19. Questa prima autorizzazione nel campo dell'influenza potrebbe aprire un nuovo mercato per l'azienda, nonostante il dibattito politico sulle procedure di approvazione dei vaccini rimanga particolarmente acceso negli Stati Uniti.
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