Martedì, l'Agenzia regionale per la salute Alvernia-Rodano-Alpi ha pubblicato un rapporto preoccupante per la Savoia. Tra il 1° giugno e il 10 agosto 2026, sono stati segnalati alle autorità sanitarie del dipartimento quarantuno casi di legionellosi. Due persone sono decedute a causa di questa infezione respiratoria. Le vittime, tutte di età superiore agli 80 anni, presentavano un rischio maggiore di contrarre la malattia.
40 ricoveri ospedalieri per problemi respiratori
Quaranta pazienti sono stati ricoverati in ospedale per problemi respiratori legati al batterio. L'entità dell'epidemia sta preoccupando i servizi sanitari, che stanno cercando di contenere la fonte di contaminazione. La legionellosi si contrae inalando goccioline di acqua contaminata, spesso provenienti da impianti di condizionamento o tubature dell'acqua calda mal tenuti.
Le autorità sanitarie continuano le indagini per identificare la fonte precisa di questi contagi. Il dipartimento sta registrando una concentrazione di casi insolitamente elevata per questo periodo dell'anno. L'Agenzia sanitaria regionale (ARS) invita alla vigilanza, ma non ha ancora diffuso informazioni sulle aree geografiche più colpite o sulle misure preventive adottate.

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