Il governo ha annunciato che a partire da questo autunno verrà introdotto il rimborso per i prodotti mestruali riutilizzabili. Questa misura, adottata tre anni fa ma ancora in attesa di attuazione, si applicherà alle donne di età inferiore ai 26 anni e a quelle che si trovano in difficoltà economiche.
Complessivamente, secondo le autorità, si prevede che circa 6,7 milioni di persone beneficeranno di questo programma. L'obiettivo dichiarato è molteplice: combattere la povertà mestruale, sostenere il potere d'acquisto e incoraggiare l'utilizzo di soluzioni più sostenibili come la biancheria intima mestruale o le coppette mestruali riutilizzabili.
Una misura sociale ed ecologica
Questo rimborso rientra in una politica più ampia volta a migliorare l'accesso ai prodotti per l'igiene femminile, che da alcune persone sono ancora considerati costosi. Affronta inoltre le problematiche ambientali promuovendo alternative riutilizzabili ai prodotti usa e getta.
Attesa da tempo da associazioni e operatori sanitari, questa misura rappresenta un passo avanti nel riconoscimento delle problematiche legate alle normative, sia dal punto di vista sociale, sanitario che economico.
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