Dopo due stagioni al Brive, Ross Moriarty è tornato in Galles quest'estate, tornando al suo club giovanile, gli Ospreys. Un ritorno simbolico per il flanker 31enne, campione del Sei Nazioni, semifinalista della Coppa del Mondo ed ex British Lion, che afferma di aver "riscoperto l'amore per il rugby" durante il suo periodo in Francia.
Brive, la svolta di una carriera
Quando Moriarty passò al Brive, allora in seconda divisione francese, molti lo videro come un segnale del suo imminente declino. Non convocato per il Galles a causa del suo trasferimento all'estero, il potente flanker sembrava allontanarsi dai massimi livelli. Ma quei due anni nella Corrèze segnarono una svolta.
"Ho sempre desiderato giocare in Francia e non sono rimasto deluso. Il rugby lì è una vera religione. La gente vive per questo sport e mi ha restituito l'amore per questo gioco", confida. L'atmosfera allo stadio, il fervore della folla – "10.000 tifosi in media, fino a 15.000 durante le partite importanti" – e la vicinanza con i tifosi hanno, secondo lui, riacceso una passione che si era affievolita.
Un ritorno alle origini a Swansea
Firmando per gli Ospreys, Moriarty ha chiuso il cerchio. Figlio di Paul Moriarty, ex leggenda dello Swansea, torna nella regione in cui è cresciuto e dove ha iniziato a giocare a rugby prima di trasferirsi a Gloucester. "È piuttosto divertente tornare dove tutto è iniziato. La mia famiglia è qui, anche mia moglie. È logico e mi fa stare bene", dice.
Titolare nelle prime tre partite della stagione dello United Rugby Championship, Moriarty ha riscoperto la sua aggressività e la sua influenza nel gioco. Pur insistendo sul fatto che la selezione gallese "non sia la sua priorità", il suo nome è già nel mirino del nuovo allenatore Steve Tandy, che annuncerà la sua squadra per il tour autunnale nei prossimi giorni.
Dopo aver riscoperto la passione per il rugby in Francia, Ross Moriarty sembra pronto a scrivere un nuovo capitolo, tra radici familiari e rinnovata ambizione.