Philippe Brun, deputato socialista del collegio di Eure, ha annunciato mercoledì 16 settembre di essere stato sospeso dal Partito Socialista a titolo precauzionale e di essere stato escluso dalle primarie socialdemocratiche. La decisione fa seguito a una segnalazione riguardante episodi descritti dagli organizzatori come "accuse di violenza". Brun sostiene di non essere a conoscenza delle specifiche accuse a suo carico.
Una svolta drammatica a poche settimane dalle primarie socialdemocratiche. Philippe Brun, che si prevedeva avrebbe partecipato al voto dopo aver annunciato di aver ottenuto i necessari appoggi, alla fine non sarà tra i candidati. Il deputato dell'Eure è stato sospeso dal Partito Socialista in via precauzionale "a causa di accuse di violenza", secondo quanto dichiarato dal comitato organizzatore delle primarie.
Solo poche ore prima, Philippe Brun era stato presentato come uno dei candidati più accreditati alle elezioni. Il deputato aveva annunciato di aver ottenuto i necessari appoggi, insieme a personalità come Olivier Faure , Jérôme Guedj e Ségolène Royal. La sua candidatura sarebbe stata definitivamente convalidata dagli organizzatori mercoledì.
Su X, Philippe Brun ha espresso il suo "stupore". Secondo lui, un ex collaboratore che avrebbe licenziato per grave cattiva condotta avrebbe contattato la dirigenza del partito martedì sera alle 23:50 in merito a questioni "che potrebbero essere considerate reati penali". Il parlamentare sostiene di non conoscere la natura precisa delle accuse a suo carico e afferma di non essere stato interrogato dai funzionari del partito prima della sua sospensione. La giustificazione della "grave cattiva condotta" addotta per il licenziamento di questo ex collaboratore non è stata, al momento, confermata in modo indipendente dalle fonti pubbliche consultate.
Patrick Mennucci, presidente del comitato organizzatore delle primarie, ha parlato di "accuse di violenza". Tuttavia, le informazioni rese pubbliche non consentono, in questa fase, una spiegazione più precisa dei presunti eventi. Philippe Brun li nega implicitamente, sottolineando di non essere a conoscenza dell'esatta natura delle accuse a suo carico. Pertanto, non è stata accertata alcuna colpevolezza e il provvedimento adottato dal Partito Socialista è di natura precauzionale.
Questa sospensione comporta direttamente l'esclusione di Philippe Brun dalle primarie. Secondo quanto annunciato mercoledì mattina dagli organizzatori, la competizione vedrà ora in gara Olivier Faure, Jérôme Guedj, Ségolène Royal, Raphaël Glucksmann ed Emmanuel Maurel.
La vicenda si inserisce nel contesto della campagna elettorale di Philippe Brun, impegnato a consolidare la propria candidatura in vista delle elezioni presidenziali del 2027. Fino a mercoledì mattina, aveva partecipato attivamente al processo delle primarie e, in particolare, aveva sollecitato, insieme ad altri candidati, l'organizzazione di diversi dibattiti televisivi prima del primo turno. La sospensione decisa dal suo partito rimescola bruscamente le carte della sua candidatura, mentre i fatti che hanno portato alla denuncia non sono ancora stati resi pubblici.
