POLITIQUE Presidenziale 2027

Elezioni presidenziali 2027: i sindaci di Mayotte pongono 14 condizioni ai candidati

Elezioni presidenziali 2027: i sindaci di Mayotte pongono 14 condizioni ai candidati
Elezioni presidenziali 2027: i sindaci di Mayotte pongono 14 condizioni ai candidati

I sindaci di Mayotte vogliono porre le difficoltà quotidiane dell'arcipelago al centro della campagna presidenziale. Il loro programma, intitolato "Quattordici progetti per cambiare immediatamente la vita degli abitanti di Mayotte", chiede decisioni concrete e immediate in materia di istruzione, acqua, alloggi, trasporti e sicurezza. I sindaci eletti invitano inoltre tutti i candidati a visitare il territorio prima delle elezioni.

L'istruzione è una delle loro massime priorità. All'inizio dell'anno scolastico 2025, si prevedeva che 15.192 bambini di età compresa tra i 3 e i 15 anni non sarebbero andati a scuola, principalmente a causa della mancanza di posti disponibili. L'associazione chiede pertanto un programma per la costruzione e la ricostruzione delle scuole, nonché che il governo si faccia carico dei costi relativi alla rotazione scolastica, al trasporto e alle aule temporanee. Denuncia inoltre la discrepanza tra i finanziamenti annunciati e gli importi effettivamente erogati ai comuni.

Acqua per le baraccopoli: si richiedono risposte immediate

Di fronte alla carenza idrica, i sindaci propongono un tetto massimo permanente al prezzo dell'acqua in bottiglia, la creazione di un "buono acqua" per le famiglie a basso reddito e l'installazione di punti di distribuzione sicuri. Vogliono inoltre rendere legalmente vincolante il sistema di razionamento dell'acqua e accelerare i lavori di riparazione della rete idrica. Per quanto riguarda l'edilizia abitativa, chiedono misure per prevenire la formazione di nuovi insediamenti informali, per mettere in sicurezza i terreni liberi e per costruire alloggi a prezzi accessibili, dato che si stima che a Mayotte vi siano quasi 24.000 abitazioni non a norma.

Le altre undici priorità includono finanziamenti basati sulla popolazione effettiva, strade, illuminazione pubblica, servizi igienico-sanitari, trasporto marittimo, salute mentale, integrazione giovanile, pesca e agricoltura. In cambio, i comuni promettono di mettere a disposizione terreni, condividere determinati servizi e pubblicare rapporti sullo stato di avanzamento dei progetti. Dopo l'incontro con i rappresentanti eletti, Sébastien Lecornu ha promesso una lettera che dettagliasse gli impegni dello Stato e il relativo monitoraggio mensile. Tale documento risultava ancora in sospeso al 4 settembre, rafforzando la richiesta di tempistiche precise e dell'effettivo stanziamento dei fondi.

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