POLITIQUE

In vista del processo per diffamazione a suo carico, Maël de Calan accusa LFI di essere "faziosa, violenta e antisemita".

In vista del processo per diffamazione a suo carico, Maël de Calan accusa LFI di essere "faziosa, violenta e antisemita".
In vista del processo per diffamazione a suo carico, Maël de Calan accusa LFI di essere "faziosa, violenta e antisemita".

Invitato a Radio J domenica 6 settembre, Maël de Calan, presidente del partito Orizzonti nel consiglio dipartimentale del Finistère, ha ribadito le sue accuse contro La France Insoumise (LFI) a pochi giorni dal processo per diffamazione contro il deputato di LFI Pierre-Yves Cadalen. Ha inoltre equiparato Jean-Luc Mélenchon e Marine Le Pen, sostenendo che entrambi alimentano le tensioni sociali nel Paese.

Maël de Calan dovrà comparire davanti al tribunale penale di Brest il 10 settembre, in seguito a una denuncia presentata da Pierre-Yves Cadalen. Il caso risale al dicembre 2024, quando il presidente del dipartimento del Finistère definì il deputato di sinistra "fazioso e antisemita", o affermò che nutrisse tali opinioni. Il processo è infatti fissato per l'udienza del 10 settembre.

A pochi giorni dall'udienza, Maël de Calan ribadisce le sue parole. Ora accusa più genericamente La France Insoumise (LFI) di essere "un partito fazioso, violento e antisemita" che "sta fomentando la guerra civile" e che, a suo dire, "non appartiene più alla sfera repubblicana". Afferma addirittura di considerare la sua comparizione in tribunale "un segno d'onore", convinto che "LFI abbia riportato l'antisemitismo nel dibattito politico".

Mélenchon e Le Pen licenziati a un bivio

Il presidente del consiglio dipartimentale del Finistère, carica che ricopre dal 2021, ha attaccato personalmente anche Jean-Luc Mélenchon . Secondo lui, il leader de La France Insoumise "non combatte l'islamismo, lo incoraggia" e "mina la laicità francese". Lo accusa, in particolare, di alimentare il comunitarismo e di aizzare i gruppi gli uni contro gli altri.

Ma Maël de Calan riserva un attacco particolarmente duro anche a Marine Le Pen riguardo al suo piano di vietare il velo negli spazi pubblici. "Mi sconvolge", afferma. Secondo lui, "si può combattere l'islamismo senza compromessi senza dichiarare guerra ai musulmani".

Ritiene che la candidata del Rassemblement National stia confondendo la lotta contro l'islamismo con uno scontro con diversi milioni di musulmani francesi. "Marine Le Pen, nel suo rapporto con i musulmani, non sta combattendo contro l'islamismo, ma sta facendo guerra civile", la accusa.

Maël de Calan equipara dunque le due parti: accusa Jean-Luc Mélenchon di promuovere il comunitarismo e Marine Le Pen di alimentare una logica di confronto basata sull'identità. Sostiene pienamente questa posizione a pochi giorni da un processo per diffamazione che riporterà proprio le sue accuse contro La France Insoumise (LFI) al centro del dibattito.

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