Il 20 aprile, Jordan Bardella è atteso al Medef per un pranzo con il consiglio direttivo della principale organizzazione datoriale francese. L'informazione è stata rivelata da France InterNon si tratta di un'osservazione aneddotica. Nei salotti silenziosi dove si discute di competitività e costi, la presenza del presidente del Rally Nazionale segnerà un momento impensabile in questo formato da tempo.
Inizialmente, l'incontro era previsto per i primi di marzo. È stato rinviato, ma il Medef (Confederazione delle imprese francesi) rimane fedele alla sua strategia: osservare, ascoltare e valutare. L'organizzazione sta conducendo una serie di incontri con i leader dei partiti – coloro che potrebbero potenzialmente governare domani – in un contesto di finanze pubbliche sotto pressione e di un'economia ostacolata da sfide significative.
Quando i datori di lavoro aprono una fessura alla Raduno Nazionale
Per Bardella, questo è il suo primo impegno ufficiale con la federazione degli imprenditori. Per il Medef (Confederazione francese delle imprese), si tratta della continuazione della loro consolidata strategia: interagire con le forze politiche che potrebbero esercitare il potere. Il messaggio implicito ma chiaro è che non possono più permettersi di ignorare un partito che gode di un ampio consenso, anche se il rapporto rimane carico di secondi fini e improntato alla cautela.
Questa sequenza di eventi arriva meno di un mese dopo un altro contatto di alto livello. A marzo, Marine Le PenSecondo France Inter, il leader dei deputati del Rassemblement National (RN) ha pranzato da solo con Patrick Martin, presidente del Medef (la federazione francese degli imprenditori). Questo raro incontro, l'ultimo dei quali risalirebbe a due anni fa, è un segnale di un'intensificazione degli scambi, che si stanno spingendo oltre la discrezione, fino a sfiorare la palese ingerenza.
Un dialogo che sta diventando sempre più comune negli ambienti economici
Il movimento non si limita alle mura del Medef (Confederazione francese delle imprese). Il 7 aprile, Marine Le Pen ha cenato con una quindicina di leader aziendali, tra cui Bernard Arnault e dirigenti di Capgemini, Engie, Accor e TotalEnergies, secondo quanto riportato dal suo entourage citato da France Inter. Nel mondo degli affari, la curiosità si scontra con la diffidenza: le persone vogliono capire la strategia, la credibilità del bilancio e il ruolo delle imprese, senza necessariamente approvare il progetto.
Una frase, pronunciata su France Inter da un membro del Medef (la federazione francese degli imprenditori), riassume bene il momento: "Incontrare il Rassemblement National non è più un tabù". Questo potrebbe essere il vero punto di svolta, una normalizzazione di fatto, almeno in termini di dialogo. Il pranzo del 20 aprile non rivelerà tutto, ma si aggiungerà a una serie di segnali, e in questo gioco di inviti, come negli affari, le porte che si aprono socchiudemente spesso finiscono per spalancarsi ulteriormente.
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