POLITIQUE

Materiale scolastico gratuito: Sarah Knafo impartisce una lezione di economia a Bally Bagayoko.

Materiale scolastico gratuito: Sarah Knafo impartisce una lezione di economia a Bally Bagayoko.
Materiale scolastico gratuito: Sarah Knafo impartisce una lezione di economia a Bally Bagayoko.

Sabato 8 agosto, Bally Bagayoko, sindaco di Saint-Denis per il partito LFI, e Sarah Knafo, eurodeputata di Reconquête!, si sono scontrati duramente online in merito alla fornitura gratuita di materiale scolastico. Il sindaco LFI ha accusato l'eurodeputata di incoerenza rispetto alle sue proposte di parcheggio gratuito presentate durante la campagna elettorale parigina. Sarah Knafo ha replicato distinguendo chiaramente tra una riduzione delle tasse e la creazione di una nuova spesa pubblica.

Lo scambio di battute è scaturito dalla politica di fornitura gratuita di materiale scolastico attuata a Saint-Denis e Pierrefitte-sur-Seine. Bally Bagayoko ha presentato questa misura come un modo concreto per aumentare il potere d'acquisto delle famiglie. Ha cercato di mettere Sarah Knafo di fronte a quella che considerava una contraddizione. L'eurodeputata, da sempre critica nei confronti dei servizi gratuiti finanziati con fondi pubblici, aveva proposto di rendere gratuita la prima ora di parcheggio, di ripristinare la gratuità del parcheggio per i veicoli a due ruote e di eliminare il pagamento tra mezzogiorno e le 14:00. "I servizi gratuiti sarebbero accettabili se offerti da voi, ma diventerebbero una 'misura comunista' quando aiutano le famiglie?", ha chiesto.

Due logiche economiche incompatibili

La risposta di Sarah Knafo è stata rapida e decisa. "Signor Bagayoko, ha ragione a chiedermelo; non esistono domande stupide", ha esordito, prima di approfondire una distinzione economica. Secondo lei, un'ora di parcheggio gratuito rappresenta un risultato scontato in termini di entrate derivanti dalle infrastrutture esistenti: "Che un'auto parcheggi lì o meno, la città non spende un solo centesimo in più". Si tratterebbe quindi di una riduzione delle entrate. Al contrario, la distribuzione di materiale scolastico richiede che l'amministrazione locale acquisti effettivamente ogni quaderno, penna o matita con fondi pubblici. "Rinunciare a far pagare" e "pagare al posto delle famiglie", sostiene, derivano da due logiche radicalmente diverse.

L'eurodeputata si spinge oltre, contestando il principio stesso del provvedimento. Secondo lei, l'acquisto del materiale scolastico è principalmente responsabilità dei genitori, che già ricevono il sussidio per il rientro a scuola. Accusa la sinistra di ampliare continuamente la sfera d'azione pubblica "fino al punto di sostituire le famiglie", un approccio che definisce "un segno distintivo del comunismo".

Sarah Knafo sottolinea infine il vero costo dei servizi gratuiti. Dietro le forniture distribuite si celano il prezzo di acquisto, il personale impiegato e, in caso di deficit di bilancio, il costo del debito. "I vostri elettori ne pagheranno il prezzo", afferma. Riassume la sua posizione come segue: "Ridurre un'imposta diminuendo la spesa comunale, come propongo, migliora il potere d'acquisto. Creare una nuova spesa, finanziata da debiti e tasse, lo distrugge".

Questo scambio di battute avviene poche settimane prima della pubblicazione del primo libro di Sarah Knafo, * Le Casse du siècle * (Il furto del secolo ), prevista per il 2 settembre da Fayard. Il libro, già in cima alle classifiche di preordine un mese prima della sua uscita, affronta nello specifico temi come le finanze pubbliche, il debito, la spesa pubblica e la pressione fiscale.

In risposta a questa analisi, Bally Bagayoko difende una visione opposta: quella di una comunità che mobilita fondi pubblici per coprire direttamente alcune spese familiari. Lo scontro tra i due politici illustra quindi due visioni difficilmente conciliabili del potere d'acquisto e del ruolo del settore pubblico. Una privilegia la spesa collettiva per alleviare direttamente alcune delle spese familiari; l'altra si concentra sulla riduzione delle tasse e della spesa pubblica per lasciare più denaro ai contribuenti. Sarah Knafo ha concluso lo scambio con un'ultima frecciata: "Non esitate a chiedere se avete altre domande!".

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