Il leader conservatore Friedrich Merz è riuscito a convincere i Verdi a sostenere il suo ambizioso piano di investimenti decennale da 500 miliardi di euro, rimuovendo un importante ostacolo alla sua adozione. Questo fondo speciale, destinato a modernizzare la Germania e a rafforzarne la difesa, necessitava di una riforma costituzionale che l'accordo raggiunto consente ora di sbloccare.
Finora il "freno al debito", sancito dalla Costituzione tedesca, limitava il deficit di bilancio allo 0,35% del PIL. L'accordo raggiunto tra i conservatori (CDU-CSU), i socialdemocratici (SPD) e gli ecologisti prevede l'esclusione dal calcolo di alcune spese, in particolare quelle relative alla difesa, agli aiuti all'Ucraina e alla sicurezza interna. L'obiettivo è quello di aggirare l'austerità di bilancio che frena gli investimenti strategici.
In cambio, Friedrich Merz ha fatto diverse concessioni ai Verdi, tra cui il raddoppio dei fondi per il clima da 50 a 100 miliardi di euro. Questo impegno è stato decisivo per ottenere il loro sostegno.
Il disegno di legge sarà sottoposto al voto del Bundestag il 18 marzo, prima di essere esaminato dal Bundesrat il 21 marzo. Mentre è previsto che gli stati guidati da coalizioni che includono i liberali e l'estrema sinistra si astengano, Merz dovrà comunque radunare il partito dei Cittadini Liberi per garantire l'adozione definitiva del testo.
Questo compromesso segna una svolta nella politica di bilancio tedesca e conferma la volontà di Friedrich Merz di rompere con l'ortodossia finanziaria, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e di necessità di modernizzazione delle infrastrutture.