Mercoledì scorso, la Commissione Finanze dell'Assemblea Nazionale ha votato a porte chiuse per convocare Alexis Kohler, Segretario Generale dell'Eliseo, nell'ambito dell'inchiesta sulle discrepanze nelle previsioni di bilancio per il 2023 e il 2024. Con 37 voti favorevoli e 18 contrari (dai gruppi LR e Macronisti), questa decisione segna un passo importante nel lavoro avviato a dicembre sotto la presidenza di Éric Coquerel (LFI).
L'obiettivo di questa indagine è quello di far luce sullo scostamento del deficit pubblico, che ora dovrebbe raggiungere il 6,1% del PIL nel 2024, ben lontano dalle previsioni iniziali del 4,4% nell'autunno del 2023 e del 5,1% in primavera. Personaggi politici e amministrativi, tra cui gli ex Primi Ministri Élisabeth Borne e Gabriel Attal, nonché ministri Bruno Le Maire e Thomas Cazenave, hanno già sostenuto l'audizione.
Eric Coquerel ha difeso la convocazione sottolineando che funzionari dell'Eliseo erano stati interrogati in altri casi delicati, citando i precedenti Benalla e Cahuzac. Ha affermato che era legittimo interrogare l'Eliseo in un contesto in cui si tenevano riunioni cruciali sulle decisioni di bilancio.
I deputati di Renaissance e i loro alleati hanno denunciato un "abuso procedurale" e un attacco all'indipendenza del governo. Mathieu Lefèvre (Renaissance) ha criticato in particolare la mancanza di dibattito su questa decisione, accusando Éric Coquerel di cercare di "soffocarla".
Questa audizione, sostenuta dal gruppo del Raggruppamento Nazionale, costituisce una sfida importante per comprendere le responsabilità nella gestione dei deficit. Alexis Kohler, una figura vicina aEmmanuel Macron, dovrà spiegare il ruolo dell'Eliseo negli arbitrati di bilancio.