Canberra ha protestato formalmente con Pechino dopo un nuovo incidente aereo ritenuto "pericoloso e non professionale". Secondo il Dipartimento della Difesa australiano, un caccia cinese ha sganciato diversi razzi di segnalazione nelle immediate vicinanze di un aereo da pattugliamento marittimo australiano, mettendo in pericolo il velivolo e il suo equipaggio.
L'incidente è avvenuto mentre l'aereo australiano stava conducendo una missione di sorveglianza di routine nel Mar Cinese Meridionale, strategico ma fortemente conteso. Il Ministero ha condannato il comportamento "irresponsabile" che potrebbe portare a un grave incidente, sottolineando che le operazioni australiane nella regione sono condotte "in conformità con il diritto internazionale".
Nuove tensioni in un'area già sensibile
Il vice primo ministro e ministro della Difesa Richard Marles ha confermato di aver inviato una protesta formale a Pechino, invitando la Cina a "garantire la sicurezza e la prevedibilità delle interazioni militari nella regione".
Da parte sua, la Cina non ha risposto immediatamente alle accuse, ma Pechino in genere considera le missioni di sorveglianza australiane come provocazioni in acque che in gran parte rivendica.
L'incidente si inserisce in una serie di scontri aerei e navali tra le forze cinesi e gli alleati occidentali degli ultimi mesi. Evidenzia il fragile equilibrio di potere nel Mar Cinese Meridionale, teatro di crescente rivalità tra la Cina e diverse potenze regionali, tra cui Australia, Stati Uniti e Giappone.