Martedì la Cina ha respinto le preoccupazioni sollevate da Taiwan in merito alla sicurezza e alla partecipazione dei suoi rappresentanti al prossimo vertice dell'Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC), previsto per il 2026 a Shenzhen. Pechino ha affermato che l'evento si sarebbe svolto "nel pieno rispetto delle regole dell'APEC e dei principi di una sola Cina".
Taiwan, che partecipa all'organizzazione come "Taipei cinese", ha espresso preoccupazione per la libertà di movimento e la sicurezza della sua delegazione all'interno della Cina, a fronte delle crescenti tensioni nello Stretto di Taiwan. Il Ministero degli Affari Esteri taiwanese ha osservato che Taiwan aveva già boicottato il vertice di Shanghai del 2001 per motivi simili.
Pechino ha risposto che queste preoccupazioni erano "infondate" e ha assicurato che tutti i partecipanti sarebbero stati accolti in conformità con il protocollo diplomatico dell'APEC. Il Ministero degli Esteri cinese ha inoltre invitato Taiwan ad "astenersi dal politicizzare un forum economico internazionale".
Le relazioni tra Cina e Taiwan sono attualmente a uno dei punti più bassi degli ultimi decenni, mentre Pechino intensifica le esercitazioni militari attorno all'isola, che considera una provincia separatista, mentre Taipei rafforza i suoi legami con Stati Uniti e Giappone.