Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha drasticamente abbassato le sue previsioni di crescita economica globale a 2,8% in 2025 et 3% in 2026, contre 3,3% previsto per questi due anni nell'aggiornamento di gennaio 2025 delle sue prospettive economiche globali. Questo calo è dovuto alle crescenti tensioni commerciali e all'incertezza politica, in particolare a seguito della nuovi dazi doganali imposti dagli Stati Uniti e le misure di ritorsione adottate dai loro partner commerciali.
Nel suo rapporto pubblicato martedì, durante la Riunioni di primavera del FMI e della Banca Mondiale A Washington, il Fondo mette in guardia contro aumento dei rischi di rallentamento, citando la possibilità di una guerra commerciale, l'erosione delle politiche di protezione dagli shock futuri e il potenziale di instabilità finanziaria. Al contrario, una riduzione dei dazi e la firma di nuovi accordi commerciali potrebbero promuovere la crescita globale.
Il FMI ha anche osservato l'inflazione globale è in media del 4,3%, rispetto al 4,2% precedente, con una previsione di calo al 3,6% nel 2026.
Invita i paesi a rafforzare un ambiente aziendale stabile, per facilitare la ristrutturazione del debito, per affrontare le sfide comuni e invita le banche centrali ad adeguare la loro politica monetaria a garantire la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria. Insiste anche sulla necessità di ripristinare il margine di manovra del bilancio e riportare il debito pubblico su una traiettoria sostenibile, soddisfacendo al contempo le esigenze critiche di spesa pubblica.
L'economista capo del FMI, Pierre-Olivier Gourinchas, ha chiarito che le previsioni di aprile 2025 sono state stabilite in un contesto difficile, in particolare dopo l'annuncio nel Roseto della Casa Bianca dove il presidente Donald Trump ha svelato un nuovo elenco di dazi doganali che colpiscono la maggior parte dei paesiCiò ha costretto il Fondo a rivedere rapidamente le sue proiezioni.
Spiega che il ondate successive di tariffe statunitensi hanno spinto i dazi a livelli record sia negli Stati Uniti che a livello globale, con gravi ripercussioni sull'economia globale.
Conseguenze dei dazi doganali sulla crescita globale:
Secondo Gourinchas, i principali effetti attesi sono:
Per quanto riguarda il tasso di cambio, l'effetto dei dazi doganali è complesso: il dollaro potrebbe apprezzarsi nel breve termine, ma finiscono deprezzare se la produttività diminuisce.
Il FMI raccomanda che il la politica commerciale mira alla stabilitàCon accordi win-wine che il la politica monetaria rimane proattivaAlcuni paesi dovranno rafforzare le loro politiche per controllare l'inflazione, mentre altri potrebbero doverlo fare abbassare le loro tariffe per contrastare gli shock della domanda.
Impatti differenziati a seconda delle regioni:
1. Economie avanzate:
2. Mercati emergenti e paesi in via di sviluppo:
3. Impatti settoriali:
4. Rischi per la stabilità finanziaria:
Principali raccomandazioni del FMI: