BANGKOK — Il governo thailandese ha annunciato martedì un pacchetto di stimoli economici da 18,5 miliardi di baht (circa 572 milioni di dollari) per sostenere la propria economia in vista dell'impatto previsto delle nuove tariffe imposte dagli Stati Uniti, fornendo al contempo un risarcimento finanziario alle famiglie delle vittime del recente conflitto di confine.
Il Vice Ministro delle Finanze Julapun Amornvivat ha dichiarato, dopo una riunione di gabinetto, che le misure mirano a rafforzare la competitività economica del Paese, fornendo al contempo un sostegno mirato ai prestiti agli studenti. Il piano giunge mentre la Thailandia cerca di attutire gli effetti negativi delle crescenti tensioni commerciali con Washington, che potrebbero influire sulle esportazioni, un pilastro fondamentale della sua economia.
Parallelamente a questa componente economica, il governo ha confermato l'adozione di un programma di risarcimento per le famiglie delle vittime del conflitto armato del mese scorso al confine, senza che le autorità abbiano specificato pubblicamente l'identità dell'area interessata o le circostanze precise dello scontro. Questa misura mira ad allentare le tensioni interne e a dimostrare la reattività dello Stato alla perdita di vite umane.
Le autorità thailandesi stanno cercando di destreggiarsi in un contesto geopolitico ed economico particolarmente incerto. L'annuncio da parte degli Stati Uniti di dazi doganali più elevati su alcune categorie di prodotti thailandesi ha riacceso le preoccupazioni del mondo imprenditoriale e potrebbe rallentare le previsioni di crescita nazionale per l'anno in corso.
Il governo mira a rassicurare i mercati e la popolazione attraverso una spesa pubblica mirata, in particolare nei settori dell'istruzione, dell'innovazione e dell'assistenza sociale. Il Vice Ministro Julapun ha insistito sulla necessità che la Thailandia "investa saggiamente per prepararsi alle turbolenze esterne e mantenere la sua traiettoria di sviluppo".
Mentre la regione del Sud-est asiatico è alle prese con ricorrenti tensioni di confine e con l'intensificarsi della rivalità commerciale tra le principali potenze, la Thailandia sta cercando di preservare la propria stabilità interna, preservando al contempo la propria attrattività economica. Il piano presentato martedì rientra in questa strategia di resilienza ed equilibrio diplomatico.