Il ministro della Giustizia ha annunciato che i servizi investigativi hanno avviato un'importante revisione delle denunce di abusi sessuali su minori, che ora comprendono quasi 88.000 segnalazioni. Questo numero è aumentato notevolmente nelle ultime settimane, in particolare a seguito di un caso di alto profilo che ha messo in luce le carenze nella gestione di alcuni casi.
Tra questi casi, diverse migliaia riguardano reati per i quali è già stato identificato un sospettato. L'obiettivo dichiarato è quello di effettuare un esame approfondito di questi casi entro metà luglio, al fine di valutarne i progressi e individuare eventuali lacune.
Una tesa risposta legale
Questo lavoro giunge in un contesto di forti critiche nei confronti del sistema giudiziario, accusato di non disporre di risorse sufficienti per gestire efficacemente questi casi. Lo stesso Ministro della Giustizia riconosce un ritardo nell'affrontare la violenza contro i minori, nonostante i progressi compiuti nella lotta contro la violenza sulle donne.
Il ministro difende inoltre una riforma del sistema di giustizia penale attualmente in discussione in Parlamento, che mira in particolare ad accelerare la gestione dei reati sessuali. Il piano prevede nello specifico l'ampliamento dei tribunali penali dipartimentali, incaricati di dare priorità ai casi di stupro, in un contesto di persistente arretrato giudiziario.
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