Il tribunale penale del Basso Reno ha condannato mercoledì un osteopata di 37 anni a 17 anni di carcere per stupro e violenza sessuale commessi ai danni di 29 pazienti. L'uomo, che esercitava la professione in uno studio a Eschau, vicino a Strasburgo, è stato inoltre radiato a vita dall'albo professionale.
Durante il processo, l'imputato ha sostenuto che i fatti contestati rientravano in un percorso terapeutico. Tuttavia, i giudici non hanno accettato questa versione dei fatti. Le vittime hanno descritto consultazioni durante le quali il medico le avrebbe toccate in modo inappropriato o penetrate senza il loro consenso, approfittando del rapporto di fiducia insito nella sua pratica medica.
Testimonianze convergenti durante l'indagine
Il caso è emerso in seguito a diverse segnalazioni, tra cui una denuncia per stupro presentata nel 2020, che ha permesso agli inquirenti di identificare numerose altre presunte vittime. Secondo l'accusa, le testimonianze raccolte hanno rivelato uno schema ricorrente. Gli esperti incaricati del caso hanno inoltre descritto una personalità caratterizzata da un forte narcisismo e da una tendenza a infrangere le regole.
Dopo l'udienza, diversi querelanti hanno accolto con favore la decisione del tribunale, considerandola un riconoscimento della loro testimonianza. La difesa, tuttavia, ha annunciato l'intenzione di presentare ricorso contro la condanna. L'ex osteopata, che si era presentato in tribunale in libertà su cauzione fin dall'inizio del processo, è stato incarcerato dopo il verdetto.
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