Otto militari o ex membri delle forze armate sono stati processati a Cayenne per presunti reati commessi durante un'operazione in una zona di estrazione illegale dell'oro nell'ottobre del 2024. Quattro di loro rischiano pene detentive parziali, con l'accusa che ha richiesto fino a tre anni di reclusione, di cui due con la condizionale, per gli ufficiali di più alto grado.
Secondo le accuse, una pattuglia avrebbe minacciato con le armi dei minatori illegali, intimando loro di consegnare l'oro in una zona remota della Guyana francese occidentale. Durante queste operazioni sarebbero stati anche sequestrati degli oggetti. Diversi imputati negano le accuse, mentre alcuni ammettono di aver tenuto una condotta inappropriata, descrivendo l'incidente come una missione di intelligence finita male.
Pratiche denunciate nell'ambito di operazioni clandestine
Durante l'udienza, uno degli ex soldati ha descritto abusi ricorrenti durante le missioni nella foresta, affermando che i sequestri informali di equipaggiamento o beni erano tollerati. L'accusa ha denunciato tali azioni come dannose per l'immagine delle forze armate, sostenendo che i vertici locali avevano permesso che tali pratiche continuassero.
La difesa ha contestato la solidità delle prove, sottolineando la mancanza di elementi probatori e il fatto di basarsi su testimonianze ritenute deboli. È stata inoltre presentata una mozione per l'archiviazione del procedimento. La sentenza è prevista per il 12 maggio.
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