Lyhanna: l'autopsia rivela lo stupro; sul suo corpo è stato trovato il DNA di Jérôme Barella.
Lyhanna: l'autopsia rivela lo stupro; sul suo corpo è stato trovato il DNA di Jérôme Barella.

L'indagine sulla morte della undicenne Lyhanna ha preso una svolta decisiva. I primi riscontri forensi indicano che la bambina è stata vittima di violenza sessuale, come riportato da BFMTV. Le analisi biologiche hanno inoltre rivelato un profilo genetico riconducibile a Jérôme Barella. È quindi tragicamente confermato che la vittima è stata abusata sessualmente.

Lyhanna è stata trovata morta in un silo

Lyhanna è scomparsa il 29 maggio a Fleurance, nel Gers, dopo essere stata vista uscire da scuola. Il suo corpo è stato ritrovato il 4 giugno in un silo agricolo abbandonato a Puycasquier, a diversi chilometri di distanza. Il principale sospettato, Jérôme Barella, padre di un'amica della bambina, è stato incriminato nei primi giorni delle indagini e posto in custodia cautelare. L'identificazione della vittima è stata confermata tramite confronto del DNA. Gli esami forensici sono stati quindi eseguiti per determinare la causa della morte, le circostanze esatte del decesso e se vi fosse stata violenza sessuale.

Un passato criminale che è diventato esplosivo

Il caso ora va ben oltre il solo omicidio di Lyhanna. Jérôme Barella era già stato oggetto di diverse denunce o segnalazioni di reati sessuali contro minori. Diversi vecchi casi, archiviati o rimasti irrisolti, sono ora al centro di accuse di fallimento sistemico. Sono state avviate indagini amministrative per accertare se le segnalazioni siano state ignorate, riportate in modo errato o gestite in modo inadeguato. Il caso di Lyhanna è diventato il simbolo di un potenziale collasso del sistema di protezione dell'infanzia.

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